People are Strange
Il mio Amico AmorPlatonico mi ha nominata per una delle famigerate Catene di Sant'Antonio dei bloggers, e della qual cosa non so se dolermi (posto che Egli mi ritiene abbastanza scema da abboccare, e non erra) o compiacermi, visto che queste Catene ti proiettano dritto dritto nell'Olimpo delle Blogghestarre, e ti fanno schizzare ShinyStat come il buon vecchio Rocco in certi capolavori della cinematografia italiana....
Ora, per assurgere nell'Empireo delle Blogghestarre devo elencare cinque mie STRANE ABITUDINI.
Dopo averne scartate almeno un miliardo, ecco quelle che ho deciso di scolpire a lettere di fuoco su questo post, che si pone come lapide al mio buonsenso. NATURALMENTE, sono OTTO, così certi tipetti che conosco io la piantano di andare a Castel del Monte a far baldoria e, tornati scornati, rompono le balle al prossimo con le Catene.
-
Indefettibilmente, incredibilmente, irrealmente MI SENTO BELLA. Non carina, piacevole o graziosa... Proprio FIGA, quel genere di femmina che ti riempie la bocca di bava come un chupa-chups dimenticato in un angolo mentre sei distratto da altre cose, così che appena apri bocca riversi sul prossimo un'onda da tsunami. Conseguentemente, mi incazzo a bestia contro chiunque si rifiuti di prendere atto di questa realtà. ERGO, sono incazzata da quando mi sveglio sino a quando non crollo, tremante, tra le braccia di Morfeo. Che, non a caso, è l'unica divinità maschile ritratta senza volto...
-
Sono fondamentalmente priva di (falsi) pudori. Per me la nudità è NORMALE, se ti accolgo nella mia vita. Mi danno noia quelle creature clericali, che escono dalla doccia con la zampa già protesa a cercare l'accappatoio o che stan sempre lì a tirar su scollature e giù gli orli. Casa mia sarà una giungla. L'abito scuro è richiesto solo per i funerali. Degli altri. Al mio si prega di non presenziare in costume. Sempre che io muoia, ça va sans dire...
-
Non sono capace di insegnare perché ho un'istintiva ed incoercibile repulsione verso gli stupidi. Odio le domanda idiote, gli sguardi vitrei, i cervelli privi di scintilla, la mancanza di curiosità. Soprattutto, odio DOVER RIPETERE LE COSE. Lì, divento veramente aggressiva e molesta, perché vedo dall'altra parte una sorta di presa per i fondelli. All'università, davo ripetizioni ai colleghi più grandi. Finiva sempre in cagnara, con me che sbattevo i libri sul tavolo come una Vittoria Sgarbi. Solo che IO non avevo gli occhiali a culo di bottiglia, non sbavavo ed ero OVVIAMENTE MOOLTO più bella del critico d'arte.
-
Ho una vita mentale molto attiva e prepotente. Il mio cervello, se trova qualcosa di interessante su cui soffermarsi, semplicemente disattiva tutte le altre mie funzioni, la qual cosa spaventa a morte mia madre. Ne nascono interessanti e pittoreschi scenari da “Mia figlia è posseduta dal demonio”, con me che siedo con gli occhi fissi nel vuoto e lei che mi subissa di “che-c'è-ti-senti-bene-che-succede-tutto-a-posto-guarda-la-tv” ed io che, sempre con lo sguardo fisso, le rispondo “sto-bene-non-preoccuparti-faccio-così-da-una-vita-chi-l'ha-visto-mi-fa-schifo-che-cazzo-ci-fai-col-numero-di-Milingo”.
-
Sono uno Scorpione, ergo IL BAGNO DI CASA E' LA MIA TANA (disturbo altrimenti noto come Complesso di Arthur Fonzarelli). Lì, tra vasca, lavabo, cesso e bidet, circondata da creme, cremine e detergenti misti, io raggiungo il mio Nirvana, orchestrando con la passione di un Von Karajan la V Sinfonia di Clinique – Lancome mentre rispondo al cellulare, faccio le parole crociate e fieramente respingo gli assalti inferociti dei parenti. Tutto contemporaneamente. E bella come il sole.
-
Se un libro mi piace, non lo chiudo sino a quando non l'ho finito. Son capace di leggere per ore di fila, senza bere, senza mangiare, senza niente. Il problema è che a me piace leggere in bagno, unica stanza dove una 32enne a carico può trovare la pace. E poiché, da bravi terroni, il secondo bagno – in lingua d'oc “il bagno bbuono” - è luogo sacro sottratto alle impure scorie degli abitanti della casa, per me una buona lettura comporta : a) bussate alla porta degne del Conte di Montecristo; b) il radicarsi della Sindrome da Anchise Prostatico, variante del complesso di Edipo per cui io non sogno di ammazzare mio padre ma gli impedisco di fare pipì; c) un formicolio ai piedi che dura per giorni.
-
PER ME DESCO ED ALCOVA SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA, E TRATTASI DI MEDAGLIA CONIATA IN VATICANO. Ho stroncato sul nascere numerosi innamoramenti quando ho scoperto che il malcapitato di turno, sebbene belloccio, stava a tavola con la compostezza di un tritarifiuti. ODIO chi beve gorgogliando, chi mangia ruminando, chi si netta candeggiando. Ancora. Sebbene la mia capacità di creazione del disordine non abbia, per vivacità e vigore, nulla da invidiare ad una tempesta solare, detesto i letti disfatti e le cucine sporche. Piuttosto che lasciare un piatto sporco, me lo mangio. Tanto, Messeguè conferma che la ceramica è priva di grassi e zuccheri...
-
Ho la pessima abitudine di far entrare in casa chiunque mi susciti simpatia a prima vista. Gli apro le porte del mio mondo, lo nutro, gli faccio fare il pisolino, lo inserisco in famiglia. Obbligo i miei anziani genitori a massacranti tour de force ai fornelli per rimpinguare l'epa di questo fortunato, nessuna voce a cinque cappelli della Michelin mi sembra adeguata...Solitamente, dall'altra parte c'è un mostro di barbarie ed ingratitudine. Talvolta, questo turpe individuo supera ogni mia più nera aspettativa. UNA VOLTA IN PARTICOLARE ha dimostrato insindacabilmente che il Male è tra di noi e si maschera da amico brandendo faraonici fiaschi di Primitivo. Mi ha indotta a partecipare ad una Catena di Sant'Antonio per blogghesstarre.


