Ti senti depresso? Vota e fai votare l'inossidabile
Meet Madame Revanche
Utente: MadameRevanche
Il Medioevo Punk così come lo vive una creatura straordinaria. Se pensi che qua dentro facciamo letteratura, clicca "Chiudi" e vai con Dio.


Onore, Lealtà, Rispetto.
Commenti
Gli Eletti
Memoires
Categorie
Volete ascoltare un po' di musica?
Compratevi l'IPod!!!
Footprints in the sand
Abbiamo rieducato *loading* sociopatici...
Foto
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di madame_revanche. Crea il tuo badge qui.
Feeds
Yes, we're punk...

sabato, 30 settembre 2006

People are Strange

Il mio Amico AmorPlatonico mi ha nominata per una delle famigerate Catene di Sant'Antonio dei bloggers, e della qual cosa non so se dolermi (posto che Egli mi ritiene abbastanza scema da abboccare, e non erra) o compiacermi, visto che queste Catene ti proiettano dritto dritto nell'Olimpo delle Blogghestarre, e ti fanno schizzare ShinyStat come il buon vecchio Rocco in certi capolavori della cinematografia italiana....

Ora, per assurgere nell'Empireo delle Blogghestarre devo elencare cinque mie STRANE ABITUDINI.

Dopo averne scartate almeno un miliardo, ecco quelle che ho deciso di scolpire a lettere di fuoco su questo post, che si pone come lapide al mio buonsenso. NATURALMENTE, sono OTTO, così certi tipetti che conosco io la piantano di andare a Castel del Monte a far baldoria e, tornati scornati, rompono le balle al prossimo con le Catene.


  1. Indefettibilmente, incredibilmente, irrealmente MI SENTO BELLA. Non carina, piacevole o graziosa... Proprio FIGA, quel genere di femmina che ti riempie la bocca di bava come un chupa-chups dimenticato in un angolo mentre sei distratto da altre cose, così che appena apri bocca riversi sul prossimo un'onda da tsunami. Conseguentemente, mi incazzo a bestia contro chiunque si rifiuti di prendere atto di questa realtà. ERGO, sono incazzata da quando mi sveglio sino a quando non crollo, tremante, tra le braccia di Morfeo. Che, non a caso, è l'unica divinità maschile ritratta senza volto...

  2. Sono fondamentalmente priva di (falsi) pudori. Per me la nudità è NORMALE, se ti accolgo nella mia vita. Mi danno noia quelle creature clericali, che escono dalla doccia con la zampa già protesa a cercare l'accappatoio o che stan sempre lì a tirar su scollature e giù gli orli. Casa mia sarà una giungla. L'abito scuro è richiesto solo per i funerali. Degli altri. Al mio si prega di non presenziare in costume. Sempre che io muoia, ça va sans dire...

  3. Non sono capace di insegnare perché ho un'istintiva ed incoercibile repulsione verso gli stupidi. Odio le domanda idiote, gli sguardi vitrei, i cervelli privi di scintilla, la mancanza di curiosità. Soprattutto, odio DOVER RIPETERE LE COSE. Lì, divento veramente aggressiva e molesta, perché vedo dall'altra parte una sorta di presa per i fondelli. All'università, davo ripetizioni ai colleghi più grandi. Finiva sempre in cagnara, con me che sbattevo i libri sul tavolo come una Vittoria Sgarbi. Solo che IO non avevo gli occhiali a culo di bottiglia, non sbavavo ed ero OVVIAMENTE MOOLTO più bella del critico d'arte.

  4. Ho una vita mentale molto attiva e prepotente. Il mio cervello, se trova qualcosa di interessante su cui soffermarsi, semplicemente disattiva tutte le altre mie funzioni, la qual cosa spaventa a morte mia madre. Ne nascono interessanti e pittoreschi scenari da “Mia figlia è posseduta dal demonio”, con me che siedo con gli occhi fissi nel vuoto e lei che mi subissa di “che-c'è-ti-senti-bene-che-succede-tutto-a-posto-guarda-la-tv” ed io che, sempre con lo sguardo fisso, le rispondo “sto-bene-non-preoccuparti-faccio-così-da-una-vita-chi-l'ha-visto-mi-fa-schifo-che-cazzo-ci-fai-col-numero-di-Milingo”.

  5. Sono uno Scorpione, ergo IL BAGNO DI CASA E' LA MIA TANA (disturbo altrimenti noto come Complesso di Arthur Fonzarelli). Lì, tra vasca, lavabo, cesso e bidet, circondata da creme, cremine e detergenti misti, io raggiungo il mio Nirvana, orchestrando con la passione di un Von Karajan la V Sinfonia di Clinique – Lancome mentre rispondo al cellulare, faccio le parole crociate e fieramente respingo gli assalti inferociti dei parenti. Tutto contemporaneamente. E bella come il sole.

  6. Se un libro mi piace, non lo chiudo sino a quando non l'ho finito. Son capace di leggere per ore di fila, senza bere, senza mangiare, senza niente. Il problema è che a me piace leggere in bagno, unica stanza dove una 32enne a carico può trovare la pace. E poiché, da bravi terroni, il secondo bagno – in lingua d'oc “il bagno bbuono” - è luogo sacro sottratto alle impure scorie degli abitanti della casa, per me una buona lettura comporta : a) bussate alla porta degne del Conte di Montecristo; b) il radicarsi della Sindrome da Anchise Prostatico, variante del complesso di Edipo per cui io non sogno di ammazzare mio padre ma gli impedisco di fare pipì; c) un formicolio ai piedi che dura per giorni.

  7. PER ME DESCO ED ALCOVA SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA, E TRATTASI DI MEDAGLIA CONIATA IN VATICANO. Ho stroncato sul nascere numerosi innamoramenti quando ho scoperto che il malcapitato di turno, sebbene belloccio, stava a tavola con la compostezza di un tritarifiuti. ODIO chi beve gorgogliando, chi mangia ruminando, chi si netta candeggiando. Ancora. Sebbene la mia capacità di creazione del disordine non abbia, per vivacità e vigore, nulla da invidiare ad una tempesta solare, detesto i letti disfatti e le cucine sporche. Piuttosto che lasciare un piatto sporco, me lo mangio. Tanto, Messeguè conferma che la ceramica è priva di grassi e zuccheri...

  8. Ho la pessima abitudine di far entrare in casa chiunque mi susciti simpatia a prima vista. Gli apro le porte del mio mondo, lo nutro, gli faccio fare il pisolino, lo inserisco in famiglia. Obbligo i miei anziani genitori a massacranti tour de force ai fornelli per rimpinguare l'epa di questo fortunato, nessuna voce a cinque cappelli della Michelin mi sembra adeguata...Solitamente, dall'altra parte c'è un mostro di barbarie ed ingratitudine. Talvolta, questo turpe individuo supera ogni mia più nera aspettativa. UNA VOLTA IN PARTICOLARE ha dimostrato insindacabilmente che il Male è tra di noi e si maschera da amico brandendo faraonici fiaschi di Primitivo. Mi ha indotta a partecipare ad una Catena di Sant'Antonio per blogghesstarre.

PS: Naturalmente, non nomino nessuno. Sarò anche una stronza, ma non sono una spree-killer...

Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 20:47 commenti (8)
sabato, 30 settembre 2006

Mystery Post
"Friends will be friends
When you're in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand 'cos friends will be friends - right till the end"
Queen



volvo#760#gl













TU sai che questo post è per Te e sai perchè.
E la prossima volta, magari si parla un pò di certe piante ottogonali e del numero alchemico.
Sotto casa TUA, però...
Un bacio


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 15:23 commenti (3)
Category:
sabato, 16 settembre 2006

Cinque euri al chilo ed il mondo è tuo

ovvero

Dal peso della cultura alla cultura a peso.


Succede che io e Kerbe, in un impeto post matrimonio-della-mia-migliore-amica-con-canaglia, decidiamo di trascorrere il pomeriggio al centro commerciale, così da farci passare la lieve incazzatura che ci circonda da ieri...

Andiamo in giro per negozi con la faccia dedita e vagamente rassegnata di una coppia di obesi sessantenni americani, e per una volta evitiamo di confessarci reciprocamente il nostro reale desiderio: imbatterci in qualche malcapitato ed attaccare briga.

Così, tanto per sfogarci.

Ma il Destino pare non essere dalla nostra: nessuno che ti spinga un carrello nelle ginocchia, nessun bambino che ti urti, niente di niente.

Siamo così disperati che, ad un certo punto, ci ritroviamo dinanzi ad una tower del Mediaworld dove si può provare il nuovo gioco degli Xmen per Ps2, a guardare con finta simpatia il bimbetto undicenne che brandisce il controller menando unghiate e fendenti all'impazzata, sperando che, alla fine della missione, rifiuti di mollare la presa.

I nostri occhi sottili e malvagi abbandonano la schiena del tappetto solo per puntarsi interrogativi sul di lui padre, un pacioso quarantenne dalla pancia tonda e gli occhi buoni dietro due lenti spesse e quadrate.

"E' bravo! - flauto io indicandogli il pargolo assassino - Gioca moltissimo, immagino..."

Mr. Bonaccione si stringe nelle spalle con aria un pò colpevole...

"Mah, non ce l'ha la playstation, non gliel'ho voluta comprare, perché poi finisce che ci passa tutto il tempo, e non gli fa bene..."

"Oh, IO ce l'ho la playstation e ci passo molto tempo, ma A ME male non fa..." dico sorridendo, ma Mr. Bonaccione è davvero troppo buono e non nota i miei occhi iniettati di sangue ed i canini appuntiti.

Ma non siamo fortunati, e finita la missione tappetto molla il controller, su cui si chiudono le mie mani rapaci.

No pain, no gain, neither satisfaction, così dopo appena un minuto abbandono Wolverine nelle mani dei tizi in tuta detox e riesco sinanche ad essere acclamata come anziana più buona dell'anno da un nugolo di altri tappetti che sbavavano alle nostre spalle per giocare ed ai quali affido il controller con una certa solennità.

Usciamo da MW e ci dirigiamo impettiti e spediti nell'ipermercato.

Lì, tra corsa alle offerte 3x2, code senza numeretto al banco gastronomia e stratagemmi per scavalcare chi ti precede alla cassa, qualcosa capiterà, no?

DEVE capitare, perché il bello di questi ipermercati è proprio questo: attirare e concentrare in un luogo ristretto una moltitudine di alienati, scontenti e litigiosi ed offrire loro un pretesto qualche simpatica ora di ultraviolenza...

E invece...

Quasi inciampiamo in un bancone largo due metri e lungo almeno cinque su cui campeggiano vivaci cartelloni gialli che annunciano "Libri,€ 5,00 al Kg".

Addetta alla pesatura, una fighetta un po' buzzurra, push-up in kevlar e due strisce di catrame sulle palpebre, con un grande badge "Visitatore" appuntato al di sopra della tetta sinistra che riflette il rossetto troppo rosso e troppo lucido.

Visitatore...Proprio come certe ragazze chiamate a sollevare il morale delle truppe nella Berlino del Terzo Reich.

Per la modica cifra di cinque euro al chilo, tuttavia, puoi comprare di tutto: libri di

cucina, manuali Taschen e art book.

Tra un volume gigante de "I Tesori dell'Hermitage" e "Black Dahlia" di Ellroy una mano (spero

ironica e non casuale) ha piazzato l'Agenda di Suor Germana 2003 e l'inquietante sorella, circondata da ortaggi e cibarie, pare proprio sorridere alla bruna prostituta bendata...

"Hai trovato qualcosa che ti piace, Amore?", mi chiede Kerbe e sarei tentata di rispondergli di sì, perché effettivamente ci sarebbero almeno quattro volumi degni di un acquisto.

Poi, la mia parte intollerante ha il sopravvento.

Riguardo l'insieme : volumi d'arte, di storia, di fotografia, di cucina, gettati lì uno sull'altro in una specie di fossa comune, senza cura, senza amore, senza senso...

LIBRI, cose che ti possono cambiare la vita, che ti fanno spostare in avanti la linea dell'orizzonte...

Pagine economiche o patinate su cui si son riversati sogni, deliri, studi o semplicemente ingredienti da mixare, che son costate fatica, dedizione, passione senza fine.

Tutto lì, in quel mucchio informe e gelido, e venduto non in sconto ma A PESO, come fosse niente, come se valesse niente più che il peso della carta. e difatti viene messo in una busta di plastica trasparente con sopra l'adesivo delle bilance, e via, tutti alla cassa ma occhio ai biscotti che c'è il 3x2...

Sto ancora ringhiando.




Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 15:49 commenti (7)
martedì, 05 settembre 2006

Dedicato ad AmorPlatonico

Lascia stare tutto quello che non vedi
È inutile fissarsi
Andare con lo sguardo oltre le montagne
Del quadro che hai davanti
Se vuoi vittoria avrai vittoria
Se vuoi sconfitta avrai sconfitta
Ma poi destino e naftalina, mai
Non chiuderlo in soffitta
Lascia stare tutto quello che non vedi
È inutile fissarsi
Andare con lo sguardo tra i marciapiedi
Solcati dai passanti
Se vuoi ragione hai ragione
A proseguire col tuo istinto
Ma non cambiare direzione, vai
Avanti sempre dritto
Primo giorno di lavoro
Già un reclamo e sono fuori
Il tavolo svuotato dagli oggetti inutili
Torna la giacca nell’armadio e si può
Far la scommessa che non riuscirà
A ricambiare tutto l’amore
Che mi hai saputo dare

Lascia stare tutto quello in cui non credi
È inutile fissarsi
Andare con lo sguardo tra le pareti
Ed i muri che hai davanti
Se vuoi ragione hai ragione
A proseguire col tuo istinto
Ma non cambiare la benzina, mai
Nel mezzo di un tragitto
Ti saboterai da sola un brivido
E poi te ne pentirai
Il masochismo è tuo
Meccanismo autodistruttivo
Dai che arrivo
Primo giorno di lavoro
Già un reclamo e sono fuori
Il tavolo svuotato dagli oggetti inutili
Torna la giacca nell’armadio e si può
Far la scommessa che non riuscirà
A ricambiare tutto l’amore
Che mi hai saputo dare

Lascia stare tutto quello che non vedi
E togliti quei guanti
Finché non c’è una legge che te lo vieti
Appoggiati ai miei palmi
Se vuoi ragione avrai ragione
A proseguire col tuo istinto
Ma non cambiare la benzina, mai
Nel mezzo di un tragitto
                                                                    Samuele Bersani


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 08:16 commenti (4)
Category: amici