Ti senti depresso? Vota e fai votare l'inossidabile
Meet Madame Revanche
Utente: MadameRevanche
Il Medioevo Punk così come lo vive una creatura straordinaria. Se pensi che qua dentro facciamo letteratura, clicca "Chiudi" e vai con Dio.


Onore, Lealtà, Rispetto.
Commenti
Gli Eletti
Memoires
Categorie
Volete ascoltare un po' di musica?
Compratevi l'IPod!!!
Footprints in the sand
Abbiamo rieducato *loading* sociopatici...
Foto
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di madame_revanche. Crea il tuo badge qui.
Feeds
Yes, we're punk...

giovedì, 26 ottobre 2006

"Io mi sporgerò su di te
Solo noi e i cucù
Adesso non hai scampo
Ancora e ancora schiacceremo l'erba...
Hanno sconvolto anche me, le cose che facevamo sull'erba..."
                                                                                    XTC

Mio Cuore











Oggi sono romantica, e vi posto due cose che a me hanno cambiato la vita...
Rifletteteci nel weekend.

    

Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 13:08 commenti (18)
Category: amarcord
martedì, 24 ottobre 2006

Quasi a completamento del mio post di ieri, una mia cara amica mi invia una cronologia di una sessione di chat con uno Splinderiano.
La sessione è avvenuta ieri sera, a completamento di una mattinata in cui questo emerito imbecille poneva la seguente equazione : se sei loggata su msn allora DEVI essere a disposizione.
Poichhè la mia amica aveva altro da fare, è stata accusata dallo Splinderiano, il quale nel suo profilo si definisce "Al di là del bene e del male", di essere poco comunicativa.
Mandato Killingmesoftly a cagare, la sera stessa ricontatta la mia amica.
Ecco la lezione di comunicazione che Mr. Nietzsche di sticazzi - d'ora in poi chiamato più veritieramente BUZZURRO - le ha impartito.

L'inizio è di quelli da colpo di fulmine...
BUZZURRO scrive:
te la senti di chattare liberamente o sei ancora cm oggi?
AMICA:
ma io a dire il vero, non è che oggi fossi strana  eh
B scrive:
strana  o stronza?
A scrive:
strana
B scrive:
quindi sei più libera di pensieri sei più comunicativa
A scrive:
ma a me 'sta cosa della comunicatività a tutti i costi mi inquieta sempre un pò
B scrive:
allora di quello

Parte l'intervista alla Marzullo... Occhio che i concetti son profondi...
B scrive:
cosa vorresti da questa vita
A scrive:
serenità
realizzazione personale
raggiungere un senso di crescita interiore
B scrive:
affetti?
A scrive:
persone sparpagliate
B scrive:
sesso e amore o amore e sesso?
A scrive:
alcune amicizie
un amore

Trovato finalmente il nocciolo della questione, questo Enzo Biagi della minchia precisa:
B scrive:
si ma in concreto
sesso per conoscere o amore per sapere?
A scrive:
amore per amare. con l'amore non sai molto
B scrive:
quindi sesso?
A scrive:
quello per adesso no
B scrive:
castita?
A scrive:
finchè non si trova qualcuno meritevole

La parola "Meritevole" scatena nel buzzurro al di là del bene e del male un'orchestra di martelli degli dei.
EGLI è il meritevole, The One and The Only, e come tale s'informa...

B scrive:
meritevole?
A scrive:
si meritevole
B scrive:
per esempio quali ardue prove deve superare x esserlo??
A scrive:
nessuna prova a dire il vero siam mica nel medievo
B scrive:
quindi?
A scrive:
non è una questione di merito in base alla pratica

E qui il delirio d'onnipotenza si mescola con un pò di sano spregio personale nei confronti di questa stronzetta che osa dargli torto.... EGLI personalizza, perchè se si parla di SESSO non si può che parlare di LUI... Del resto, il suo savoir-faire è tale e tanto...

B scrive:
mio dio cm sei fumosa cm czz fai a capire se uno e bravo o mneo se nn te lo scopi?
A scrive:
non è questione di bravura
B scrive:
e allora
A scrive:
è questione che ci sono persone che vale la pena oppure non ne vale la pena
B scrive:
beh ma potrei dire lo stesso di te

NATURALMENTE,  nessuno gli ha chiesto di calarsi le braghe, ma EGLI è il centro ed il nucleo dell'universo intero. Se la mia amica è così scema da non arrivarci, ce la porta lui...

B scrive:
potresti essere una gatta morta o una che cn il sesso nn centra una mazza
A scrive:
si ma cosa c'entra con il mio discorso

Mai contraddire il Padrone... Ecco cosa capita a chi osa...
B scrive:
nn hai mai fatto sesso (Vi ricorda qualcosa???)
AMICA scrive:
mi pare un'affermazione curiosa
BUZZURRO:
non è una affermazione ma un dato di fatto
A scrive:
e com'è che te vedi dati di fatto che non sai manco di quello che parli

Ops... EGLI è inciampato nella sua stessa coda, e la sola idea che qualcuno gli possa aver dato dell'idiota lo manda in oca...
B scrive:
nn capisco quello che scrivi

A scrive:
allora se non capisci quello che scrivo è un conto, ma dedurre cazzate a caso mi pare un eccesso di buona fede nei propri confronti
B scrive:
nn capisco proprio cm scrivi nel senso che fai pasticci

A scrive:
giuro che è italiano...e se fosse un problema di lettura?

Certo che è un problema di lettura... ed infatti EGLI offre un unico, adamantino, consiglio...
B scrive:
vattelo a rileggere

Ora, voi vi domanderete che cosa abbia mai spinto la mia amica a non sbatterlo fuori a calci nel culo dalla chat.
Semplice...
Avevo bisogno di materiale nuovo, e gli amici si vedono nel momento del bisogno, no?



Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 10:09 commenti (32)
Category: chat
lunedì, 23 ottobre 2006

La Vera Storia del Mondo in Tre Puntate, con annesso concorsino...

Che quella maschile fosse una razza inferiore e sostanzialmente meschina è concetto noto sin dai tempi del Paleolitico.

Non a caso, infatti, la Donna di Neanderthal è stata riesumata MOLTO DOPO l'Uomo, e questo col chiaro intento di consentire al tempo di rendere invisibile sinanche al Carbonio14 l'aria certamente ironica con cui la nostra pelosa progenitrice – intenta a nutrire, crescere ed educare la prole - contemplava la sua metà del cielo, il quale, in attesa dell'invenzione del calcetto, si trastullava graffiando sulle pareti della caverna mucche sbilenche, pupazzetti e tutto quello che il suo protozoico neurone gli suggeriva...

Col passare delle ere, il divario s'è fatto sempre più profondo, così come più pervicace e crudele è stata la controffensiva dei maschi.

Ed invero, ci hanno raccontato che Cleopatra si sia suicidata per amore, incapace di sopportare l'abbandono di Cesare, ma sono sufficientemente sicura che, se avessero consentito ad una donna di scrivere la Storia (e non quattro poesie francamente bruttine, con la beffa di passare alla storia come il paradigma della lesbica), avremmo saputo la verità, e la verità è che la storia è sempre la stessa.

Cleopatra decise di affidare il proprio decolletè al simpatico aspide non già perché temesse l'abbandono di Cesare ma perché aveva capito che CESARE MAI L'AVREBBE LASCIATA.

E dinanzi alla prospettiva di continuare a governare l'Impero più antico ed evoluto del mondo incrociando nei corridoi questo tizio in gonnellino e coroncina d'alloro che pretendeva d'esser chiamato Padrone mentre passava mollemente da una sauna ad una chaise-longue, la mitica Cleo, non essendo ancora operativo il divorzio, preferì morire...

Abbiamo dovuto attendere Lucrezia Borgia per ottenere un minimo di giustizia, ma la Santa Donna è, guarda caso, passata alla storia come un'assassina ed una depravata, mentre a distanza di qualche decennio da Roma alla Spagna si elevavano roghi su cui ardere, dopo un'attenta tortura, donne che, per esercitare attività come la medicina, la ginecologia e la scienza, venivano accusate di compiere chissà quali riti satanici contro i maschi, quegli stessi sottosviluppati che si pavoneggiavano a corte dediti a compiti di supremo valore politico ed etico, come i duelli, la pallacorda e le terme.

Nel frattempo, nella lontana Ungheria, la contessa Elisabeth Bathory – francamente annoiata da quel personaggio da operetta di Vlad Tepes, che, affetto come tutti i suoi colleghi di DNA da un'eccessiva fiducia nella sua prestanza fisica, amava definirsi L'Impalatore – diventava famosa perché, come hanno raccontato i MASCHI, faceva il bagno nel sangue di giovani ragazze.

La verità è che Sua Signoria aveva previsto con largo anticipo la proliferazione di svenevoli stronzette cinguettanti “tutta ciccia e brufoli” e provvedeva ad una cura antibiotica sì da impedirne la riproduzione. E NON A CASO fu un MASCHIO a tradirla, precisamente il suo maggiordomo, a solenne riprova dell'alto senso di giustizia della Contessa.

Del resto, se per fare pipì seduto devi fare le contorsioni e nel 90% dei casi allaghi la patta, tanto vale che tu stia in piedi e magari ti rendi utile portando il caffè o aprendo la porta...

Ma le donne proseguivano, e seppure col mesto precedente di Giovanna D'Arco – una contadina che, in balìa della Sindrome Pre-Mestruale, si illudeva di parlare con Dio, apparsole sotto le spoglie di una gigantesca compressa di Antalgil – organizzavano le barricate contro i Testiculous Brothers.

A cavallo tra Rivoluzione Francese e Romanticismo, le simpatiche B.C.Z. (Bisavole Con Zebedei) imperversavano nelle corti di tutta Europa, allestendo salotti letterari ed artistici, inducendo i ricchi sempliciotti che avevano sposato – tipo Luigi di Francia, uno che persino nei cartoni animati viene raffigurato come un tappetto pavido e panzuto, in perenne adorazione della moglie la quale, non a caso, s'innamora di Lady Oscar (a proposito...Vi siete mai chiesti perché il Capo delle Guardie del Re fosse una DONNA, mentre Andrè e il Conte di Fersen facevano uno lo stalliere e l'altro il party-boy???) - a spendere qualche centesimo nel mecenatismo e dedicandosi al piccolo punto in attesa di poter rammendare con qualche successo il buco nero imperversante nei maschi cervelli...

Ma il nuovo secolo era alle porte, e sepolta la testa di Maria Antonietta, le donne iniziarono a pretendere che la loro supremazia venisse finalmente riconosciuta.

I maschi ci hanno sempre rivenduto questa storia col nome di lotta per la parità, ma in verità erano LORO che disperatamente cercavano di essere almeno pari a noi.

Ma la disperazione induce gli animi deboli ad atti efferati, e le morti non si contano.

Eccone alcune a titolo d'esempio, e senza gran rispetto per la cronologia:

  1. Marie Curie: morta DICONO di leucemia, dopo esser stata etichettata come troia per aver avuto una lunga relazione col fisico Langevin;

  2. Virginia Woolf, etichettata come lesbica e morta suicida non senza aver lasciato una toccante lettera al marito. Lettera tramandata da Leonard Woolf ma mai prodotta in originale. Se ne leggete il contenuto, capirete perché;

  3. Mary Shelley, etichettata come troia per aver avuto una presunta relazione con Lord Byron, che si immolò sposando un pallido poeta inglese per ottenere la pubblicazione di un capolavoro della letteratura... Dite di no? Ebbene, ditemi il titolo del romanzo di Mary e, nello stesso tempo, una qualsiasi opera di Percy Shelley...

  4. Rosa Luxembourg, assassinata perché aveva voluto rifondare il comunismo e l'aveva fatto meglio. Etichettata come troia perché si sa, bolscevismo fa il pari con promiscuità...;

  5. Helena Blavatsky, l'unica ucraina sinora partorita da GrandeMadreRussia che preferì fondare la Teosofia invece di fare pompini a novantenni pensionati italici, etichettata come troia (anche se si sposò due volte senza mai consumare il matrimonio) e lesbica.

E qui scatta il concorsino. COSA ACCOMUNA QUESTE DONNE???

In premio, un ritratto nature dell'unico maschio pensante mai ospitato sulla Terra : Vladimir Luxuria, il quale, non a caso, ha voluto prendere le distanze dal resto del genere maschile...


Prossimamente, Storia della Resistenza dal Novecento ai giorni nostri.
Si consiglia la consultazione di Wikipedia.
Per i maschi... beh, sarete almeno in grado di cliccare qui, cretini?????

Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 14:51 commenti (10)
domenica, 22 ottobre 2006

Dopo aver ripristinato la connessione, Madame ricontatta uno Splideriano.
MR:"Chiedo scusa, mi ero scollegata."
S : "Si alzi, Madame, non è il caso di mettersi in ginocchio..."
MR : "In ginocchio davanti a lei mi metterò solo per constatare il suo decesso".


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 18:03 commenti (4)
Category: chat
domenica, 22 ottobre 2006

E' sera tardi, e mi trovo in un locale poco affollato.
Guardo il mio Negroni che appanna le pareti del bicchiere e ne bevo un pò mentre cerco di rintracciare nel mio database mentale l'esecutore del pezzo lounge che sto ascoltando...
D'improvviso lo ricordo.
"Spyro Gira..." dico rivolta alla mia sinistra.
Persona Speciale annuisce e sorride, la mano sinistra che tamburella sul tavolo in sincrono col piede, e le maniche della camicia bianca arrotolate in alto, a scoprire un tatuaggio a forma di rosa.
Persona Speciale continua a toccarmi il braccio, un'espressione seria e al tempo stesso rilassata che riconosco per sua nel profondo...
Il movimento che fa gli fa guizzare i tendini, ed io guardo quella rosa che si muove sopra la sua pelle, e sembra vera, mossa dal vento...
Persona Speciale mi guarda e sorride diagonalmente, mentre mi dice: "Perchè no? Annusa...".
Già, perchè no?
Mi chino, ed effettivamente il profumo di rosa mi riempie il naso, mentre Persona Speciale mi tiene una mano sulla nuca, senza spingere e senza stringere, un gesto di quieto possesso che si trasforma in una carezza con un continuo divenire.
Già, la quiete...
Pervade questo locale che dovrebbe essere affollato e ci fa scudo e riparo come un albero secolare.
Mi sveglio sulle prime strofe di I miss you dei Blink 182, con un senso di dolce in bocca ed occhi troppo grandi rivolti al cielo.


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 15:47 commenti (18)
sabato, 21 ottobre 2006

Succede che aprendo la finestra, stamattina, mi sia ritrovata in un clima perfettamente British, zona Locrishyre, con la pioggerellina ottobrina che richiama una battaglia di diavoli nella mia cervicale e mi fa contemplare pensosa la mia tazza gigante di Earl Grey mentre rimescolo le carte della Zona...
Intanto, decido che devo assolutamente uscire, perchè ho bisogno di stancarmi fisicamente, e così, lanciando una supplica aSant'Aulin da Analgesia, mi vesto ed esco.
Alla faccia di quelli che, per quattro gocce di pioggia, si intabarrano in strati grigi di plastica e goretex, come mesti salami artificiali, io mi infilo un paio di pantaloni bianchi e - maledetta primaaaveeeraaaa - metto su questa graziosa maglietta e via...

Borgo PanigaleHo appena il tempo di significare al lettore mp3 che mi piacerebbe ascoltare gli Smiths invece di essere travolta dalle macchine mentre skippo tracce che mi fanno piangere, quando mi devo fermare di botto, folgorata da un fantasma del passato.
Ed infatti, incorniciato sotto l'orribile tenda a righe dello Spuntino - una pizzeria al taglio che i NAS usano per testare l'efficacia dei loro antibiotici - c'è Andrea V. ...
Andrea V. è un mio ex compagno di liceo, uno di quelli che assisteva mezzo incredulo e mezzo divertito ai miei interrogatori monocordi a Michele.
Adesso sta lì, con troppi capelli bianchi e quegli stupefacenti occhi verdi, che si accendono di sorpresa quando mi vede, così diversa dalla secchioncella imbranata che incrociava nei corridoi...
Ci baciamo con troppa enfasi sulle guance, e lui mi stringe un pò troppo, e mi viene in mente che on ho mai creduto a Raffaella che mi diceva che Andrea mi trovava fantastica anche allora, quando di fantastico in me stessa io trovavo soltanto la velocità nel tradurre dal greco...
"Ma sei TU????" articola un pò roco, mentre mi tiene le mani nelle sue a braccia lunghe, ed io annuisco come una faccina del messenger, sorridendo...
E via, tu che fai, io che faccio, e bla e bla e bla...
Respingo fieramente almeno sette tentativi subliminali di invitarmi ad uscire una sera (chè se non hai il coraggio di PORRE una domanda per me non meriti nemmeno una risposta) e quando lo saluto gli leggo in faccia un minimo di rimpianto, ma è uscito il sole, ed io devo andare...







Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 19:31 commenti (4)
Category: amarcord
venerdì, 20 ottobre 2006

Ogni appuntamento col Dott. Ciccio è una simpatica passeggiata nella realtà lisergica, ed io mi ci abbandono con tutta la mia anima, mentre lui mi mette in posizione orizzontale e mi intima, paterno e sadomaso :"Apri la bocca!".
Stamattina ho appreso di essere l'ultima, in senso cronologico, dei 12 avvocati in tutta Italia - almeno stando ai precedenti pubblicati - ad aver ottenuto l'allontanamento dalla famiglia di un figlio violento, così che, almeno per oggi, posso risparmiarmi di vagheggiare un futuro da sciampista.
Personalmente, ritengo preferibile un lavoro qualsiasi che questa mesta sfilata di sedicenti professionisti in abito di gala che mi devo sorbire tutte le mattine, e sono così stufa del Tribunale, e dei suoi rituali, e di tutte quelle cose così CHIC, CHARME E CHEQUES a cui non mi abituerò mai...
Così come inizio a trovare irritanti tutti quei collegucci che mi tampinano nei corridoi per chiedermi "piccoli consigli" che si rivelano intere strategie processuali, e che io continuo a suggerire nella beata speranza di veder nascere in almeno uno di loro una piccola scintilla di curiosità, un'obiezione sensata, una teoria ardita.
Macchè.
Immagino quanto suoni autocelebrativo questo quadretto...
Ed invece io non ne posso davvero più, e sogno mondi lontani e semplici, dove potrei limitarmi ad ESSERE e nessuno mi amerebbe o disprezzerebbe per quello che HO.



Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 20:06 commenti (18)
giovedì, 19 ottobre 2006

The One
Mentre AmorPlatonico vagheggia accoppiamenti esotici sugli Champs Elysees, e i miei amici sono tutti offline, io - avvolta beatamente in una nuvola di The One, la nuova fragranza di Dolce e Gabbana (messaggio per il mio Rifondarolo preferito: è un campione, quindi GRATIS) - me ne sto in casa a pensare la senso della vita...
Ho sottoposto al Dott. Psycho le recenti turbolenze che mi irruvidiscono l'anima, ed egli, con la sua infinita saggezza, mi ha chiarito che NON SONO una stronza, NON MERITO la pubblica gogna e NON DEVO rompere le scatole.
"Pupè - mi ha ringhiato paterno - ti è caduto il coperchio, ed ora RESPIRI..."
Peccato che, unitamente al coperchio, non sia caduto il resto del mio corpo, che si ostina a somigliare ad una Lagostina da 20 litri, ma confidiamo nella Zona e via andare.
Ho trascorso il pomeriggio in uno stato di stupefazione alcoolica, con Valentino Rossi che mi parlava ed io che penso di aver detto una serie strepitosa di cazzate, ma tant'è... Avevo un sorriso a 259 denti, una di quelle faccine di beata scemitudine che no vorresti mai far vedere ai tuoi nemici...
Peccato che la cosa si sia chiusa con una coda amara, ma io non mi freno, sono una persona ironica e scherzo, e non è che posso fare la falsona solo per essere rassicurante.
Così, mi annuso il braccio e sopprimo la voglia di prendermi a calci nel sedere.
Ci sono momenti in cui un uomo è solo dinanzi al Destino, e questo è il mio momento, e non sia mai detto che Madame si sottrae alla corrente.
Però...
Però vorrei che almeno per una volta le cose fossero semplici, naturali...
Un incastro perfetto.
Ma adesso son qui ad annusarmi il braccio, e mi pare che nulla esista se non il sorriso che non riesco a cancellare e The One che mi riempie la testa ed il cuore di aria nuova.


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 18:58 commenti (7)
martedì, 17 ottobre 2006

Tre Architetti, un Avvocato e un Matrimonio.
Alla fine, ho ceduto.
Mettendo da parte la mia repulsione post-traumatica da ricevimenti (spupazzatevi VOI dieci anni di Lions Club e poi vediamo se, alla sola vista di un cartoncino color avorio, non vi prendono le convulsioni mentre iniziate a parlare in sanscrito...) sono andata al pranzo di nozze dell'Ale, amico fraterno di kerbe e mia personale icona del fanciullino.
L'occasione, del resto, era allettante, visto che gli sposi hanno preteso un abbigliamento casual.
Ergo, mi sono calata in una tenuta gothic-chic (jeans celesti da un milione di dollari e dolcevita nero a manica corta con stampa medievale in argento) e, sottobraccio a Kerbe, in nero ed arancio come una liquirizia Haribo semovente, siamo saliti sulla Rover di Alessio (l'unico urbanista capace di sostituire le candele ad una Ducati) e via, incontro al Destino.
Mentre Alessio, Kerbe e Pietro ciarlavano di Archicad 10.1, io me ne stavo a bocca chiusa.
Non tanto in ossequio al morettiano "vengo e me ne sto in disparte" (anche perchè, se quella è l'aria che tira, io non vengo proprio, mica No Madame No Party... E del resto, mi pare che sino al 21 novembre 1973 il mondo - fatta eccezione per la caduta dell'Impero Romano, due guerre mondiali e sette governi andreotti - il genere umano se la sia cavata egregiamente anche senza di me...)quanto per studiarmi in santa pace l'Alessio, il quale, il pomeriggio prima, s'era tenuto a debita distanza da me, guardandomi con un misto di sconcerto e sospetto...
Inizialmente, avevo attribuito questo fatto all'arrivo Carlito's Way di me e Kerbe alla messa, posto che abbiamo parcheggiato la Ducati al centro del sagrato e siam smontati, lui in gessato marrone ed io in tailleur blue (in effetti, sembrava più che altro Mio Cugino Vincenzo...), con Kerbe che si guardava intorno slacciandosi lentamente i guanti di pelle nera...
Ma questa scena a metà tra Godfather e Lo Specialista non giustificava tanto astio, e poichè a me non dispiace, in linea di principio, stare sui coglioni al prossimo, ma esigo di sapere perchè, ho lasciato che i fanciulli si trastullassero con Archicad e mi son messa a guardare la mano destra di Alessio posata sul cambio che svolazzava sul lettore mp3.
PURPLE HAZE : ritorno sul cambio.
COCAINE : leggero tump-tump.
1979 : avvolgimento derl pomello.
ROADHOUSE BLUES : tump tump sostenuto ma non indicativo.
WHEN LOVE COMES TO TOWN : TUMP TUMP sostenuto, con indice che segna le pause.
Okay, babe, ci sono, ma adesso mollo per un pò, ché Aretha urla THINK! ed il mio jeans pare vivere di vita propria, e quando Miss Franklin chiama, Madame risponde.
E cosa c'è, babe??? Sono i tuoi occhi che mi guardano dallo specchietto???
Intanto, siamo al Kalura e Frozen Boy in persona mi apre lo sportello.
"Ti devi abituare, Amore - mi dirà più tardi Kerbe - E' che pensano che tu sia come tua sorella..." ovvero la spaghetti-version de Il Diavolo veste Prada, con la Signorina Silvani nel ruolo di Meryl Streep.
A tavola, CASUALMENTE, finisco seduta tra kerbe e Frozen Boy, che hanno archiviato i crash di Archicad e tentano di organizzare una suonata tra amici.
"Ma non QUESTO!" inorridisce Frozen Boy indicando l'agghiacciante pianobar a base di canzoni di Battisti.
"Sì... Suonate Anarchy in the UK..." intervengo a gamba tesa, con tono languido...
Kerbe mi bacia come fossi Nancy e Frozen Boy è cotto.
L'iceberg si raccoglie in una pozza sotto la sua sedia e l'Alessio, dopo un'ora, si fa fotografare da me nelle pose più sceme che gli riescono.
All'uscita, di nuovo in macchina, non devo fare altro che allungargli un cd senza etichette.
Obbediente, lo insersce senza fare domanda alcuna.
Sette minuti dopo, i tre architetti ballano Pride and Joy in galleria.
Altroché se sono fedele, io...
Segue filmato, se riesco a capire come usare Youtube.
(Ce l'ho fatta, sono una vera blogghestar, come dice l'amico AmorPlatonico)
Eccovi lo stream. Mandate a letto i bambini.


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 15:02 commenti (1)
martedì, 17 ottobre 2006

LA ZONA MORTA
Madame fa la dieta  zona.
Non è propriamente una dieta quanto una RIeducazione alimentare.
La dieta zona italiana ha due pregi:
1) NON TI FA SENTIRE UN REPROBO, nel senso che si adatta a qualunque stile di vita e ti consente di uscire con gli amici senza apparire la versione disperata della Piccola Fiammiferaia;
2) FUNZIONA, a patto che si seguano le sue poche e semplici regole, altrimenti ti tocca star lì a vomitare allegramente sui sostitutivi del pasto, nel senso che dinanzi alla prospettiva di mangiare una di quelle barrette, conviene sostituire l'idea del pasto con l'idea del digiuno.
Tra le regole della zona, c'è il contrasto dei radicali liberi, che invecchiano la pelle, fottono i tuoi organi e ti rendono brùttabruttabrutta.
Per combattere i radicali liberi devi assumere cibi ricchi di omega 3, e poichè l'inventore della zona ritiene all'uopo inopportuno farti camminare con un salmone fresco sottobraccio, è consigliato uno spuntino a base di frutta secca.
Sì sì, avete letto bene: FRUTTA SECCA.
Ergo, mentre le vostre amiche illanguidiscono sgranocchiando carote e finocchi in un regresso alla vita precedente, quando erano dei simpatici animali da cortile, VOI alle cinco de la tarde fate trionfalmente ingresso in un bar e, a passo di samba, ordinate un'acqua tonica ed una coppettina di frutta secca.
Che poi è quello che ho fatto io ieri.
Il dialogo che segue giustifica il fatto che io posti quest'oggi direttamente dal nido del cuculo.
Madame, tono squillante e sorriso durbans "Buon pomeriggio! Un'acqua tonica ed anacardi, per piacere!"
Oste, con l'aria spavalda di uno spillatore di birra in un saloon "Sissignora! Una Schweppes e ... Uhm, anacardi non ne ho... Moretti, Ceres o Dreher???"


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 14:33 commenti (4)