mercoledì, 28 febbraio 2007
L'Occhio Clinico (Psichiatrico)
"Tieni la bocca chiusa, non lasciar cadere lo scudo
e respira a fondo dietro la maschera antiproiettile
E se cercano di infrangere il tuo travestimento con le loro domande
tu celati, celati, celati
dietro uno sguardo paranoico"
Pink Floyd
OcchioClinico scrive: (punch)
Un inizio molto soft. Che c'è di meglio di un pugno in faccia per attaccare bottone?
OcchioClinico scrive: ciao Madame Revanche
Madame Revanche scrive: ciao
Madame Revanche scrive: come va?
OcchioClinico scrive: bene tu?
Madame Revanche scrive: stanca ma a posto
OcchioClinico scrive: che fai?
Madame Revanche scrive: niente, leggevo il blog dei miei amici...
OcchioClinico scrive: ah capisco ...
E infatti....
OcchioClinico scrive: sei sola?
Madame Revanche scrive: in che senso?
OcchioClinico scrive: sei a casa?
Madame Revanche scrive: sisi
OcchioClinico scrive: mi piacerebbe vederti
OcchioClinico scrive: posso?
Madame Revanche, dardeggiando lo sguardo per la stanza in cerca di intrusi, cimici e microfoni, scrive: prego????
Madame Revanche scrive: scusa, mi sa che son cotta io. Che vuoi dire?
OcchioClinico scrive: beh .....
OcchioClinico scrive: hmmmm ....
OcchioClinico scrive: vederti
OcchioClinico scrive: mi hai molto incuriosito
OcchioClinico scrive: sarei curioso di vederti tu?
Madame Revanche scrive: io no... mi vedo tutti i giorni...
Che ssiòcca, avrà pensato Genialoyd. Quindi precisa...
OcchioClinico scrive: avrai pure una foto a casa.... ;) o meglio ancora la web cam :)
Madame Revanche scrive: no....Io mi guardo allo specchio, non con le Polaroid...
OcchioClinico scrive: che peccato
Già...Dev'essere una vera goduria guardarsi in foto prima di uscire...
Madame Revanche scrive: davvero non ho una mia foto digitale
OcchioClinico scrive: sarei così curioso
OcchioClinico scrive: e la web cam?
Madame Revanche scrive: la webcam ho giurato di usarla solo col fidanzato
OcchioClinico scrive: e fare uno strappo alla regola?
Madame Revanche scrive: mai. Io ho una parola sola
OcchioClinico scrive: daiiiiiiiiii
OcchioClinico scrive: allora ti propongo una cosa .... (occhio che parte l'ideona, eh...) non mi fai vedere la faccia, così la parola è mantenuta e mi fai vedere il corpo
Geniale, no?
No??? Eh, ma se siete limitati mica è colpa sua....
Madame Revanche scrive: no. E poi, x chi mi hai presa, scusa...
OcchioClinico scrive: non vuoi veramente o è una questione di parola? beh non ci trovo niente di male
Madame Revanche scrive: allora... a prescindere dalla parola...
OcchioClinico scrive: potrebbe essere eccitante
Madame Revanche scrive: Io lo trovo di uno squallore infinito
Madame Revanche scrive: ma a questo punto, mi sa che siamo su due canali diversi
OcchioClinico scrive: no dai era una proposta ...
OcchioClinico scrive: dimmi tu allora
Madame Revanche scrive: dire cosa?
OcchioClinico scrive: proponi il canale
Madame Revanche scrive: History Channel .... Seriamente, guarda, io uso skype x parlare con gli amici. Purtroppo ho avuto la malnata idea di cliccare per sbaglio su “libera x la chat”. Ma mi annoiano da morire le cose meste...
OcchioClinico scrive: non voglio disturbarti
Madame Revanche scrive: volevo solo dire che, se hai piacere di fare amicizia con me, io sono disponibile. Ma il resto non mi interessa
OcchioClinico scrive: ma è difficile fare amicizia senza vedersi
Mentre invece, una volta consegnata a Skype l'immagine sgranata di due chiappe e due tette, allora sì che è facile fare amicizia...
OcchioClinico scrive: non trovi?
Madame Revanche scrive: no....
OcchioClinico scrive: :(
Madame Revanche scrive: che succede?
OcchioClinico scrive: mi risulta difficile... sono un po' bloccato ora .. inibito ... (blush)
Ecco, su questa inibizione io imploro il conforto e l'analisi di uno psichiatra...
Madame Revanche scrive: mi spiace
OcchioClinico scrive: scusami ma forse è meglio .....
Madame Revanche scrive: cosa?
OcchioClinico scrive: salutarci
OcchioClinico scrive: non riesco a smettere di pensarti mi attrai ...
Madame Revanche scrive: eh???? io?????
OcchioClinico scrive: sì non so perchè ma ...mi attrai molto
Madame Revanche scrive: mah, mi sembra alquanto atipico...
La frase successiva è la summa theologica della schizofrenia.
OcchioClinico scrive: quindi non vorrei essere insistente sì hai ragione sono curioso anche
Madame Revanche scrive: ma solo del mio corpo...
OcchioClinico scrive: beh non solo.... ma anche quello era un espediente
Madame Revanche scrive: un espediente????
E qui si scatena il delirio in tutta la sua possanza...
OcchioClinico scrive: sì per convincerti
Madame Revanche scrive: per convincermi a cosa?
OcchioClinico scrive: fai apposta?
Madame Revanche scrive: apposta cosa?
OcchioClinico scrive: mi provochi?
E poi, come se spiegasse tutto...
OcchioClinico scrive: a farmiti vedere in cam sai che lo desidererei molto
Madame Revanche scrive: ti provoco???? ma sei fuori????
OcchioClinico scrive: tu non saresti curiosa di vedere me?
Madame Revanche scrive: io ho detto NO
OcchioClinico scrive: ho capito ma continui..
Madame Revanche scrive: continuo a fare che?
OcchioClinico scrive: è meglio salutarci o tra un po' ti convinco
Madame Revanche scrive: sisi, guarda, son sull'orlo del baratro, eh... Sento tutto uno scricchiolio della volontà...
OcchioClinico scrive: ciao Madame
OcchioClinico scrive: hm bel nome per altro
OcchioClinico scrive: :*
Madame Revanche scrive: ciao
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 15:13
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lunedì, 26 febbraio 2007
Decido unilateralmente che sono guarita, e quindi stamattina rientro in tribunale per riprendere i fili del mio lavoro, ma non sto bene, e mi ritrovo ad ansimare sul pianerottolo delle cancellerie dopo appena due rampe di scale come se avessi portato sulle spalle un paio di colleghi.
E volere è potere, ed io voglio, quindi controllo se è stata emessa un'ingiunzione, ma mi tocca fronteggiare un archivista siciliano che sembra uscito pari pari da un racconto di Camilleri, il quale, per di più, ha lo stesso attaccamento al lavoro di un messicano all'ora della siesta.
Ma sono sfiatata, e non riesco, almeno per stamane, a fare meglio di una bella camurriata con minaccia, che mi fa ottenere l'agognata ingiunzione, ma mi lascia umanamente insoddisfatta, e devo appuntarmi sul Moleskine, sezione things to do, di ritornare a salutare l'archivista quando si troverà nei sotterranei, e giocare con lui a nascondino tra gli scaffali come Jack Torrance faceva con la dolce Wendy.
Al bar incasso i complimenti di due collegucci – uno per l'efficacia della consulenza che gli ho dato prima di prendere la malaria (perché è malaria per forza, se ancora oggi mi sento uno straccio) e l'altro, incredibolbattrù, per la “splendida forma” in cui mi vede – mentre un tenentino dei Carabinieri mi guarda mezzo sospettoso e mezzo imbarazzato mentre si chiede certamente chi capperi sia questa giovane fanciulla cui il Colonnello sta baciando la mano in pubblico dopo essersi prodotto in un perfetto saluto militare.
Sono la figlioccia del tuo superiore, giovane virgulto da barzellette, mi viene da dire, ma poi lascio correre e mi godo 30 secondi da popstar dell'avvocatura, con questo povero ragazzo che non si capacita del fatto che adesso il suo austero colonnello mi sta abbracciando schiacciandomi contro la pistola d'ordinanza e gracchiando “Beddrazza miaaaaa!!!”.
Mentre beviamo il caffè, uno dei due collegucci accenna simpaticamente ai “rapporti tra avvocati e carabinieri”, e mentre il mio padrino stringe gli occhi grigi a fessura, io dico “Eh...Pensa che il Colonnello è stato il primo uomo che m'ha vista nuda...” e la faccia allibita del colleguccio è sicuramente meno bella di quella, improvvisamente virata al cremisi, del tenentino, il quale improvvisamente comprende e si rivolge al colleguccio.
“Stanno parlando del battesimo. Le conviene pesare la risposta...”.
Il tenentino, apprendo poi, è il pupillo del mio padrino, ed è un ragazzo serissimo e un po' triste dietro gli occhialini da vista ( i ragazzi tristanzuoli con gli occhialini mi perseguitano, ultimamente...), poi si scioglie un poco e riesce persino a sorridere, mentre i collegucci bevono il caffè a tempo di record e si dileguano.
Concedo allo Zio Peppe una “sfilata in corridoio al braccio della rossa” e poi vado via.
Alla posta.
Sono in attesa della gentile funzionaria che mi deve aprire il conto corrente, e guardo la gente in coda, quasi tutti anziani aggrappati a libretti di risparmio sgualciti dal tempo e dal sudore, e non posso fare a meno di notare l'assoluta indifferenza con cui gli impiegati lasciano cadere, come respinte dal vetro antiproiettile, richieste e lamentele che sembrano legittime, se non altro perché provengono da quelle stesse persone che, dopo qualche complicato giro di conti, pagano loro stipendi e ferie e straordinari.
Scambio qualche parola con un ragazzo in coda accanto a me, che mi conosce e che io conosco, ma non ho la più pallida idea di chi possa essere.
La malaria, tuttavia, mi rende ciarliera, e riesco a farmi raccontare del suo prossimo viaggio a Tivoli senza che nemmeno un poro della mia pelle lasci trasudare il pur sentito “chisenefotte”.
La mia attenzione, in ogni caso, è ferma su un altro giovane in coda.
Appena è entrato, ho rischiato l'infarto, tanta è la somiglianza con il mio adorato Bamba, solo che è poco probabile che sia proprio lui, anche perché quando stamane l'ho chiamato era decisamente lontano e rideva come un matto di postazioni pc buone per prendere un caffè.
La somiglianza, tuttavia, è veramente impressionante...
Ed è naturale che il giovane Bamba – se mai possa dirsi giovane un quasi quarantenne – sentendosi scannerizzato, sollevi infine la testa e mi becchi a guardarlo con la stessa intensità di Hannibal Lecter che guarda la passera campagnola, e sorrida.
Mi piace quel sorriso, aperto e semplice, e lo prendo come un buon auspicio, ma non son mai stata molto amante delle copie, sicchè decido che mi tengo il Bamba originale, sgabelli compresi, e mi immergo nella lettura del foglio (dis)informativo.
Torno a casa che è quasi mezzogiorno, trascinandomi su per le scale col passo elastico di una mummia, e mi chiedo dove mai quell'idiota di stamattina abbia potuto vedere associata a me la “splendida forma”.
Mi chiudo la porta alle spalle e gli occhi si appuntano su una busta gialla poggiata al vaso che mia madre ha esposto nell'ingresso, e che io non manco mai di far tremolare ogni volta che ci passo accanto, nella segreta speranza che finisca nella pattumiera passando per il pavimento...
Oggi però mi ci avvicino con infinita delicatezza, quasi con rispetto, mentre sorrido da un orecchio all'altro ed il mio nome si fa sempre più nitido, tracciato in lettere nere, sottili ed appuntite.
So perfettamente cosa sia, da dove venga e chi lo mandi, il contenuto della busta gialla, ma questo non toglie nulla all'intensità di questo momento.
Ché ci sono sorprese che non hanno niente a che fare con la non conoscenza, perché la meraviglia è il sentimento che ti prende immancabilmente quando sfiori una cosa che ti appartiene nel profondo, e nella quale risuona la parte più segreta del tuo mondo, quella in cui nessuno può accedere, ma che vibra quando si connette con un animo affine.
E quella vibrazione sale altissima quando apro finalmente la busta gialla, e ci trovo dentro una lettera scritta a mano, come solo pochi fanno ancora, in questo tempo che è tutto digitale e freddo e senza senso come la chat che tanto appassiona i miei lettori.
E mi tuffo in quelle righe costanti ed ordinate, nelle parole che non leggo ma che sento fortissime...
E punti di chiusura distesi come trattini, ché ci sono creature DEFINITIVE, che quando vanno a capo vanno a capo davvero, e ti occupano il rigo rimasto vuoto, a scanso di tentativi ulteriori.
E lettere che trapassano l'ordine del rigo, e c'è da chiedersi chi davvero impugni la katana, per quanto il senso di quelle parole ti entra dentro.
E chi guarda dentro chi, se si riesce a parlare di amore senza pronunciarne mai il nome e senza che questo lo renda meno reale.
Anzi, è tanto più vero perché non è sbandierato, e non distruggerà la vita di nessuno, perché esiste e vive di sé soltanto, e del piacere di ritrovarsi.
Una lezione che pochi apprendono, quella di amare per amare, perché ogni cosa è amore, e si vuol bene solo ai cani, ché anche gli amici si amano e si amano in eterno.
Ed è vero che “It's not much, but it's the best I can do...”.
Ma è anche vero che, quando riverso la musica nell'Ipod e lo accendo, la prima cosa che sento è una meraviglia di nome Stefano, che con la sua voce inconfondibile dichiara, più definitivo di qualunque trattino
“You Are The Sunshine Of My Life
That's Why I'll Always Stay Around
You Are The Apple Of My Eye
Forever You'll Stay In My Heart”
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 16:16
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domenica, 25 febbraio 2007
Le Avventure di Madame Revanche
Non solo blogghe, ma feuilletton in stile dickensiano...
Puntata 1
Telemike ciao
MR ciao
Telemike sei la fidanzata di Mario Rossi
MR, rassegnata, sisi
Telemike chi è costui
MR Carneade, il mio fidanzato
Telemike l'avevo capito
Telemike sei fidanzata veramente
MR certo
Telemike come sei di carattere
Telemike un pregio?
MR sono leale
Telemike un difetto?
MR uhm, uno solo? sono caparbia
Telemike però
Però che???
Telemike hai una foto?
MR, garbatamente alludendo all'avatar scelto da Telemike no, ma neanche tu sarai un cavallo...
Telemike tu hai foto?
MR no
Telemike come sei fisicamente
MR due braccia, due gambe, una testa e ben due orecchie
Telemike, minaccioso ed in confidenza, tipo amico degli amici avvocà parla seriamente chatti spesso
MR dubiti del fatto che io abbia due orecchie?
MR no, chatto molto poco
Telemike cosa ti piace delle chat
MR devo essere sincera? non mi piacciono
Telemike perchè
MR c'è troppo interesse x l'aspetto fisico, a nessuno importa cosa ci sia dietro
Telemike perchè
MR non vedo nessun reale interesse a mettersi in gioco come persone
Telemike, molto interessato alla questione si vabbè
Telemike dove hai studiato
MR Bari
Telemike sei fidanzata da molto?
MR da un anno
Telemike hai fatto amicizie in chat?
MR scusa, Telemike.... Se rispondo esattamente a tutte le domande vinco il milione di euro???
Telemike ma dai
Telemike vedi è la chat che ci pone a domande e risposte almeno all'inizio
MR Stronzate. le persone possono anche raccontarsi
Telemike il tuo nome?
MR lo stesso che avevo sull'altro sito. non è cambiato, in quindici minuti
Telemike tu riesci a raccontarti qui?
MR se lo desidero, ed ho dall'altra parte qualcuno che mi stimola a farlo, certo...
Telemike cosa ti piacerebbe che io sapessi di te
MR il saldo del mio conto in banca.
Telemike dai ... ami il tuo ragazzo?
MR molto
Telemike nn è una domanda banale!!!!!!!
E chi l'ha detto? E' la madre di tutte le domande, questa. La domandona....
MR davvero molto
Telemike ok
Telemike quante volte hai amato
MR ogni giorno, almeno una volta al giorno
Telemike quante storie d'amore?
MR 3
Telemike storie?
MR nessuna
Telemike credi nel sesso senza amore?
MR esiste, ma non fa per me
Telemike credi nel sesso tra amici?
MR Oh, Santa Madonna...
Telemike sesso per gioco? ... con una persona in confidenza dai
Ora, vi immaginate far sesso con qualcuno senza confidenza? “Scusi, ragioniere, può mettermelo lì?” “Ma ne sarei onorato, avvocato. E potrebbe usarmi la cortesia di farmelo cosà???”
MR assolutamente no
Telemike come ricordi la tua prima volta?
MR ...
Telemike ;)
MR aggiungi questo ai miei difetti: ignoro le domande idiote
e mi stanno sul cazzo quelli che mettono gli occhiolini quando son convinti di aver avuto un guizzo ed invece hanno soltanto superato un nuovo e più alto traguardo di coglionaggine...
Telemike ok prova a raccontarti
MR e secondo te mi è venuta voglia di farlo?
MR no, dico...
Telemike .............
MR secondo te, questo modo di fare è simpatico ed accogliente? Il modo di fare giusto per fare amicizia? no, perchè io a volte ho la netta sensazione di essere pazza
Telemike mi metti in difficoltà
Telemike sono molto timido. Però ho sonno. Vado a dormire...
(to be continued)
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 10:15
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sabato, 24 febbraio 2007
Il cucciolo che portate a spasso ogni tanto vi morde?
Dategli un pugno.
Sul muso.
Così gli passa la voglia.
[12.17.11] Wil Cojone scrive: aiutami
[12.17.13] Wil Cojone scrive: ti prego
[12.17.16] Wil Cojone scrive: un problema grave
[12.17.21] Wil Cojone scrive: molto grave
[12.17.40] Madame Revanche, facendo scuotere le flebo come maracas, scrive: e sarebbe?
[12.18.00] Wil Cojone, rimanendo gravemente invischiato nella consecutio temporum e nell'uso delle secondarie rette da relativi : un problema che voi donne mi avete fatto venire è sorgere un dubbio
[12.18.07] Wil Cojone scrive: posso farti una domanda?
[12.18.17] Wil Cojone scrive: ma devi rispondermi sinceramente
[12.19.51] Wil Cojone scrive: c6
[12.20.14] Wil Cojone scrive: a
[12.20.15] Wil Cojone scrive: l
[12.20.15] Wil Cojone scrive: l
[12.20.16] Wil Cojone scrive: o
[12.20.16] Wil Cojone scrive: r
[12.20.16] Wil Cojone scrive: a
[12.21.08] Madame Revanche, tippitiando col termometro digitale sull'elsa della Katana, in cerca di nuovi, conturbanti equilibri : innanzi tutto stai calmino... sentiamo la domanda...
[12.21.53] Wil Cojone, annusando l'aria di piombo, : scusami
[12.22.02] Wil Cojone scrive: ma per me è una cosa grave
[12.22.16] Wil Cojone scrive: e cerco solo dalle donne una spiegazione di come sia possibile
[12.22.20] Madame Revanche, usando la Katana per rigirare l'ennesima bustina di Flomax: sono sicura che mi dirai una cagata, ma stupiscimi con un effetto speciale....
[12.22.27] Wil Cojone scrive: allora la domanda è la seguente:
[12.22.47] Wil Cojone scrive: è una colpa essere ben dotati?
[12.22.55] Madame Revanche, ingollando in un sol sorso il potente antiinfiammatorio e ritrovandosi in piedi sul letto a katana sguainata come la figlia malata di Jackie Chan : no
[12.23.03] Madame Revanche scrive: è una colpa essere coglioni
[12.23.07] Madame Revanche scrive: e tu lo sei
[12.23.12] Wil Cojone, mansueto, scrive: va be ciao
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 12:57
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lunedì, 19 febbraio 2007
Alla fine, mi son lasciata convincere, così oggi pomeriggio, dopo aver incontrato nel suo studio da un milione di dollari un collega da un micron di cervello, vado a fare le prove della Crew.
E sì, perche Madame Revanche è creatura incapace di prendersi sul serio, e da due anni ha fondato, unitamente ai propri amici più cari, un gruppetto hip hop che si esibisce una sola volta l'anno e lascia nell'uditorio esterrefatto un senso di delizioso straniamento...
La crew si chiama RV Master Teacher and The Crew, feat. Dirty B and Da Banka Posse.
Su una cosa non ho ceduto : io il coro di Miami di Will Smith non lo faccio.
Se proprio debbo gettare alle ortiche quel saio patetico che è la toga, ed immolarmi per l'arte, PRETENDO e dico PRETENDO di sculettare come Olivia in Candy Shop di 50 Cent.
Il testo della canzone è raffinato come il miglior Fossati ed esoterico come i versi di Sgalambro.
Li scrivo direttamente in italiano per evitarvi un embolo da sforzo cerebrale...
" Ti porto al negozio di caramelle
Ti faccio ciucciare il leccalecca
Continua, ragazza, non fermarti
Continua ad andare sino a che non raggiungi l'apice (woah)"
Il woah finale, soprattutto, esprime lo sconcerto del filosofo moderno dinanzi all'incommensurabile infinito, non trovate?
Peccato che il NOSTRO 50Cent sia un allampanato e magrissimo e pelosissimo agente di borsa fissato con il porno italiano degli anni '80...
E sia.
Così, mentre il mio Gemello di Guerra tossisce come Violetta di Piccolo Mondo Antico, ed un chimico bello e dannato come un protagonista di Lost mi scrive una mail con la storia ed il testo di Cateto, io mi ripasso il ritornello e mi sento soddisfatta del costume di scena appena acquistato.
Una cosa discreta ed elegante, tipica delle raffinate donzelle del Bronx, e che non mancherà di suscitare sospiri di invidiosa ammirazione nelle mie colleghe d'aula bunker, che non mancheranno di stringersi al collo, in un impeto di odio per la vita, la cintura del Belstaff panna d'ordinanza.
Questa.
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 15:35
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