mercoledì, 21 marzo 2007
E va bene, lo ammetto...
E' colpa mia.
Io lo so che i prequel non mi piacciono, non mi sono mai piaciuti.
E' solo colpa mia se mi son decisa a vedere "Le Origini del Male".
A mia discolpa, posso solo invocare la mia notoria ed incoercibile fascinazione per Hannibal Lecter.
Un amore che supera il confine del romanzo, che, secondo alcuni, diventa addirittura narcisismo...
Io lo chiamo Amore di una Possibilità.
Le Origini del Male non è un brutto film, anzi.
E' ben girato, ha una fotografia curata ed ambientazioni suggestive.
Sarebbe stato un film splendido.
Se non fosse stato Hannibal Rising.
Perchè nel romanzo e nel film non c'è l'intento di raccontare le origini del sulfureo Dottore.
C'è la precisa, costante, nauseante, volontà di GIUSTIFICARLO MORALMENTE.
credo ci siano pochi dubbi sul fatto che Hannibal Lecter sia la più moderna e potente reincarnazione dell'Angelo Caduto.
Con la sua cultura raffinata, il genio artistico, i modi impeccabili e la totale crudeltà, Lecter è un assoluto.
E' il Male Assoluto.
Ed il fatto che sia anche capace di gesti astrattamente riconducibili alla categoria del Bene - salvare la vita di Clarice, forse innamorarsene - non tolgono nulla al suo essere, comunque, il Male.
Anzi, a ben vedere proprio il suo rapporto d'amore con Clarice può essere inteso come l'amore per il proprio Avversario, che Hannibal decide di salvare dalla morte per conservare a se stesso il piacere del rischio e della sfida, piacere che non può altrimenti essere soddisfatto.
Ed invece...
Qui ci troviamo ad assistere al tentativo maldestro di ridurre un assoluto attraverso una giustificazione.
Non più il Male Assoluto - che trova in se stesso e nel perseverare in esse suo la propria profonda ragione di essere ed esistere. Che si limita, in definitiva, ad ESSERE... - ma il solito, patetico cattivo, che offre al giudizio del prossimo le proprie azioni colorandole con le giustificazioni che adducono sinanche i ladri di polli: un'infanzia difficile, una famiglia distrutta, un'adolescenza di maltrattamenti.
In questa ottica di perdono e comprensione per la pecorella smarrita, scolora completamente finanche la liason con la zia orientale, ridotta ad una lacrimosa donnetta con gli occhi a mandorla che dispensa equamente lezioni di katana e consigli da rivista femminile.
Addirittura, la katana perde qualsivoglia sacralità per diventare a sua volta il prequel del bisturi, mentre il giovane Hannibal morde a destra e a manca per rinnovare il dolore della sorellina divorata.
Il tutto in un'atmosfera cupa e plumbea come il buonismo che la pervade, appannata dalla nebbia quasi quanto dal perbenismo filo-cattolico che riduce l'Assoluto Male a qualcosa di leggermente più sconvolgente di un mafiosetto di provincia che scioglie nell'acido il rivale.
Che tristezza....
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 10:25
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lunedì, 19 marzo 2007
Le Imprese di Telemike
Parte due
Ad un certo punto della mia tempestosa relazione con Telemike, ho sentito il bisogno di condividere questa perla con la mia Sorellina.
Ecco com'è andata.
Sorellina :buonasera
MR: oh, Sorellina, racconta tu come sono
Sorellina: come sei tu?
TeleMike: io permaloso
Sorellina: temo non bastino gli interi lemmi del vocabolario
TeleMike: testardo
Poi, improvvisamente riprese le redini della situazione....
TeleMike: conosci lei? descrivi tu com'è?
Sorellina : indescrivibile direi
TeleMike : spero intelligente
TeleMike : cmq
Già, comunque...
Sorellina: ho già delle difficoltà a descrivere me
Tanto, cosa volete che importi, in fondo??
TeleMike: piacere Sorellina io sono TeleMike
Sorellina: piacere
TeleMike: tu anni?
Sorellina: 32. tu?
TeleMike : cosa fai nella vita
TeleMike : io 39
Sorellina : lavoricchio
Poi comincia a fare domande e a dare risposte. Come Marzullo.Ma peggio.
TeleMike : sei fidanzata? io sono single
Sorellina: eh anche io per ora
TeleMike : un tuo pregio?
TeleMike: speri di fidanzarti?
TeleMike: battutaccia
Da scompisciarsi.
Sorellina: non è che lo spero, ma non lo escludo
TeleMike: come sei di carattere
Sorellina : difficile cristallizzare in pochi vocaboli la complessità di un carattere, per altro abbastanza mutevole
Dio del Cielo, che frase!!! Una frase così aprirebbe centinaia di commenti, divagazioni, precisazioni.... ed infatti...
TeleMike: tu di dove sei?
Sorellina: nord italia
TeleMike: nord dove?
Sorellina: Milano
TeleMike : bla centro?
Bla...Bla che??? Ma la Madunina non abbandona mai i suoi fedeli. Parte il quizzone.
Sorellina sisi
TeleMike : quale linea della metro passa per san babila?
TeleMike : metti na foto?
MR: Sulla metro?
TeleMike: kiss
TeleMike : dai, metti una foto tua, dai ne hai
MR - alludendo carognescamente all'avatar - scusa, ma tu ne hai o sei davvero un cavallo?
TeleMike kiss
TeleMike cavallo!!!!!!!!! quello bianco per alcuni versi
Per alcuni, eh... Ché, per altri, si potrebbe pensare ad un somaro. Per TUTTI gli altri...
Sorellina ci siamo dati all'ippica?
MR ahahahahahahahah... Avremmo fatto bene, sì...
TeleMike kiss
Sorellina e che so ste bocche, le bocche di bonifacio?
TeleMike kiss
MR chiedo l'aiuto da casa
Sorellina eh
TeleMike kiss
Sorellina compro una vocale...No, il 50 e 50...
TeleMike madame che fai
MR in che senso?
TeleMike nn parli ora che fai in questo istante stesso
Sorellina sarai occupatissima
MR sisi... Stavo dando l'estremo saluto alla mia sanità mentale.... ha vacillato per settimane ed adesso... è ita
TeleMike perchè ha vacillato?
MR ho sfidato l'abisso troppe volte... Adesso mi ha risucchiata. Definitivamente...
TeleMike dai
Sorellina mavà che poi ti risputa
MR ho già pronto il mio epitaffio... "Perle ai Porci"
TeleMike - dominando a stento la commozione ed a riprova del suo sincero interesse... Sorellina, raccontati
TeleMike tu Sorellina cosa vorresti sapessi di te?
Non avete l'impressione di averla già sentita, questa domanda? L'avrete mica sentita qua?
MR già... Rispondi, infame...
Sorellina: ah non mi sono mai posta il dilemma a dire il vero... tanto alla fine la gente si autoconvince di sapere cose di te che tu non avresti mai immaginato si potesse arrivare a pensare
Ecco, anche qui si potrebbero intavolare questioni. Infatti...
TeleMike cosa vi piace di voi? fisicamente?
MR ottima osservazione. Ma sprecata, come al solito...
MR a me piacciono le sue tette
Sorellina ecco, appunto...
TeleMike come sono?
Sorellina adesso me le tolgo e te le regalo...
TeleMike a te di te madame?
MR mi piacciono le mie orecchie... che scambierò con le tette di Sorellina!
TeleMike che misura hai delle tette Sorellina?
MR Tanto x fare una domanda cortese...
TeleMike tu madame?
Sorellina dipende dalla giornata
TeleMike adesso?
Sorellina spe' che controllo
MR ahahahahahahahahahahahahahahahahahah
TeleMike Sorellina, MR dai, siamo seri...
Sorellina certo
TeleMike Tu, Sorellina, che misura di tette hai
MR io sto veramente male
TeleMike perchè madame
MR vivo in una realtà parallela... adesso me ne son convinta
TeleMike kiss
Sorellina e daie con ste labbra
MR perchè nel mio universo, nessuno direbbe "siamo seri" prima di chiedere ad una donna che misura ha di reggiseno
TeleMike madame mi piaci tu Sorellina?
MR Già...A te piaccio, Sorellina???
Sorellina, praticamente all'unisono... oh si anche a me piace molto
TeleMike vi va di scambiarci il numero di tel?
MR , friggendo... sisi, non vedo l'ora.... ero proprio impaziente
TeleMike mi incuriosisci...
MR Mi spiace, ma sulla mia astronave non c'è campo
TeleMike ok... io vado a nanna... quando se ritrovamo?
Che bello, eh? Questo improvviso romanesco, che fa figo e cordiale...
MR Non ho idea... io mi suicido
Sorellina oddio, radicale come saluto
MR estremo, oserei dire
Sorellina poi non lo risenti più se ti suicidi
MR Ecco. Appunto.
TeleMike mi piacerebbe sentirti per tel madame e Sorellina mi piacerebe ritrovarci mi piace fare amicizia
MR certo, contaci
TeleMike vi va? seriamente
Sorellina ah io un mi movo da qui eh
MR dobbiamo ancora rodarci come duo comico
TeleMike madame sei troppo forte
TeleMike domanisera?
MR credo ci sia il Grande Fratello a canale cinque rai 2 nn so
TeleMike kiss allora a domani sera? ti va di sentirci per telefono domani pomeriggio?
MR no
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 20:51
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sabato, 17 marzo 2007
E finalmente trovo un po' di tempo per me in questo tourbillon di impegni giuridico-familiari, così vado a tagliarmi i capelli.
“Tagliamo??” chiede maligno Egidio, guardandomi nello specchio, ed io annuisco.
“Come li facciamo?”
Ed io, che sono ancora sconvolta dal rientro in campo del CC, tiro fuori una foto a colori di Anthony Perkins, che sorride rilassato poggiato allo stipite di una porta, un braccio dietro la schiena, una di quelle foto che la guardi e ti trovi a desiderare che siano molto più larghe, sì da consentirti di vedere il bagliore della lama che puoi solo immaginare...
“Facciamoli in modo che piacciano a lui...”
Sorride, Egidio, in uno sfolgorio di denti bianchi e d'ignoranza.
“E' il fidanzato, vero?”
“Molto di più. E' il Compagno Cosmico.” e lo lascio così, senza aggiungere o spiegare niente.
Forse Egidio non ha idea di chi sia Norman Bates, ma con le forbici in mano fa miracoli.
Ne esce un taglio corto, molto destrutturato, come diviso in due lati.
Il lato destro somiglia molto alla Giovanna d'Arco della Jovovich, corto, e quasi a caschetto, con una frangetta molto bonne mine.
Il lato sinistro, invece, è decisamente hard-core, con un ciuffo sull'occhio che arriva fino sotto al mento ed il resto corto.
A me, peraltro, i capelli piacciono corti, soprattutto sulla nuca. Mi piace che sfiorino il bordo del mio classico dolcevita nero.
I capelli lunghi mi deprimono, finisce che ci metto le mani dentro continuamente, ed io odio che mi si tocchino i capelli, anche se a toccarli sono io. Ma mi piace da morire questa banda lunga e fiammeggiante a sinistra...
Il taglio dei capelli produce due effetti immediati.
Il primo, non nuovo, è l'istantaneo passaggio degli interlocutori da “Signora” a “Signorina”, con annessa diminuzione della mia età da 33 a 20 anni scarsi.
Il secondo, stupefacente, è la virulenta reazione di mia madre, che mi guarda sconvolta ed urla “Ma che hai fattooooo????? Che è quel ciuffoooooo???? Vuoi fare la persona seriaaaaa??? Sei un avvocatooooooo!!!Vattelo a tagliareeeeee!!!!”.
“Col cazzo...” è la mia oxfordiana risposta, mentre con una mano rassetto i plissè della toga e con l'altra mi alliscio compiaciuta la “Banda Osiris”.
Ecco, qui si comprende che cosa ti faccia innamorare di un uomo...
Ed infatti, quando gli ho riferito i commenti entusiastici di mia mamma, mi ha messo una mano sul collo ed ha detto, asciutto : “Fottitene. Parla lei, che quando si fa i capelli sembra uscita da una macchina per il popcorn...”
Finisce che, tanta è l'eccitazione per i capelli nuovi, decido di andare a bere un Camparino con Kerbe, ed è un Camparino coi fiocchi, servito in una boule alta e larga ed accompagnato da un sacco di schifezze fritte, buonissime e letali, che ci fanno l'occhiolino nel bar più elegante e vip di questa città di schifo.
Questo, tuttavia, non mi risparmia l'epiteto di “Muratorino della Val Trompia”, ma è un nomignolo che adoro, come adoro la persona che me l'ha affibbiato...
Il problema è che l'alcool mi rende sentimentale, e quando divento sentimentale sono incline a commettere errori di cui pentirommi per anni ed anni.
L'errore di stasera è accettare l'invito a cena di M. e D., uno di quegli inviti che tendi a spostare nel tempo con palleggi degni di Maradona, e che si vendicano della dilazione calandoti improvvisi tra capo e collo.
E sono le dieci di sera, ed io e Kerbe siamo ragionevolmente allegrotti.
Meglio: LUI è pienamente sobrio, avendo una capacità di reggere l'alcool degna di un accendino Zippo – che lo so che va a benzina, ma volete mettere la raffinata similitudine??? - IO sono alla fase quattro della sbronza, quella della negaciòn de la evidencia (premio della critica a chi sa da dove venga questa classificazione), che mi rende sentimentale e per ciò stesso potenzialmente pericolosa.
Così, fingo bellamente di ignorare che siam seduti da due ore ed ancora nessuna traccia della pizza, ma lancio occhiate di fuoco alla incolpevole cameriera a pancia nuda e diamantino nell'ombelico, la quale, passando vicino al nostro tavolo, si sforza ad ogni costo di non incrociare il mio sguardo.
La pizza arriva alle undici e un quarto, quando ormai sto valutando l'idea di lanciarmi dal parapetto direttamente sul bancone, come Jackie Chan.
La mia la porta direttamente il proprietario del pub, che me la serve contrito dicendo “Signorina, mi scuso se magari abbiamo tardato...”.
Ecco, a me quel “se magari” mi manda fuori della grazia di Dio, per quanto è brutto e per quanto è finto...
“Si figuri... - sorrido conciliante – Se magari la porta via immediatamente, mi risparmia la fatica di buttargliela di sotto, lì sulla spina delle birre...”
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 21:44
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