(ovvero di come non sia conveniente distogliere la blogstar dallo shopping per trascinarla all'happy hour. Dedicato a chi medita di tingersi i capelli per districarsi tra palombelle rosse ed agguerrite margherite.)
Il Salotto alle otto.
Madame Revanche, seduta sul pavimento ricoperto di cuscini, rigira tra le mani il suo Negroni.
Alla destra, l'amica X, che l'ha invitata per raccontarle le sue ultime disavventure.
Alla sinistra, la Y, persona invisa a Madame per la sua sostanziale cattiveria.
X è un fiume in piena, gronda lacrime e parole come un'ospite di Michele Cucuzza.
Y si esibisce in quella che Madame chiama "carità pelosa": uno sfoggio di empatia e comprensione a cuore gelido.
Y ci gode, nel raccogliere la sofferenza altrui.
Ascolta come se tenesse fra le mani un bicchiere da brandy, nel quale ruota e fa ossigenare le lacrime prima di concedersi un lungo, diabolico sorso.
La sbronza mi rende sentimentale, è notorio.
E la vita mi ha insegnato che, male che vada, ti rimane infine la soddisfazione di aver detto la tua.
Perchè il composto e dignitoso silenzio è spesso scambiato per stupidità.
X: "E quindi capisci? Ti dico, un dolore enorme, 'na cosa da morirci...."
Y: "E ti credo..."
X: "Proprio non me lo meritavo, una cosa mostruosa, non hai idea...."
Y, dispensando fazzoletti di carta e - ci sarebbe da giurarci - trattenendo un sorriso di compiacimento: "Eh, cara...C'è tanta gente cattiva in giro...."
Madame, sgranocchiando un cubetto di ghiaccio e guardando Y: "Come te, per esempio..."
Il Salotto alle otto.
Madame Revanche, seduta sul pavimento ricoperto di cuscini, rigira tra le mani il suo Negroni.
Alla destra, l'amica X, che l'ha invitata per raccontarle le sue ultime disavventure.
Alla sinistra, la Y, persona invisa a Madame per la sua sostanziale cattiveria.
X è un fiume in piena, gronda lacrime e parole come un'ospite di Michele Cucuzza.
Y si esibisce in quella che Madame chiama "carità pelosa": uno sfoggio di empatia e comprensione a cuore gelido.
Y ci gode, nel raccogliere la sofferenza altrui.
Ascolta come se tenesse fra le mani un bicchiere da brandy, nel quale ruota e fa ossigenare le lacrime prima di concedersi un lungo, diabolico sorso.
La sbronza mi rende sentimentale, è notorio.
E la vita mi ha insegnato che, male che vada, ti rimane infine la soddisfazione di aver detto la tua.
Perchè il composto e dignitoso silenzio è spesso scambiato per stupidità.
X: "E quindi capisci? Ti dico, un dolore enorme, 'na cosa da morirci...."
Y: "E ti credo..."
X: "Proprio non me lo meritavo, una cosa mostruosa, non hai idea...."
Y, dispensando fazzoletti di carta e - ci sarebbe da giurarci - trattenendo un sorriso di compiacimento: "Eh, cara...C'è tanta gente cattiva in giro...."
Madame, sgranocchiando un cubetto di ghiaccio e guardando Y: "Come te, per esempio..."
Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 13:03 commenti (8)



C'è un mese, nell'anno giudiziario, in cui anche l'ultimo degli sfigati forensi diventa una celebrità: il mese in cui si fa la campagna elettorale per il Consiglio dell'Ordine.
Prendo la mia tazza - che non è una tazza da tè ma un mug, chè io quelle tazzettine piccole e sottili le odio. Mi puzzano di disinfettante e pannoloni usati, per intenderci... - ed inizio a svitare il piccolo filtro da te comprato direttamente in Inghilterra. E' un piccolo uovo d'acciaio, nel quale, con la precisione acquisita in anni di esperienza che avrei fatto meglio a dedicare ad attività più redditizie (dall'orologeria alla raffinazione di sostanze stupefacenti, lo spettro delle possibilità era abbastanza ampio, sapete...), faccio cadere le foglie di tè.
