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Meet Madame Revanche
Utente: MadameRevanche
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lunedì, 31 marzo 2008


Una settimana è troppo, mi sa...
Ma una serata con cena jap e fuochi d'artificio del santo patrono non me la leva nessuno!
Ci vediamo presto.

Post Scriptum for the Almighty: 'spettaaaamiiiiiiii!!!!!


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 20:31 commenti
martedì, 25 marzo 2008

Siamo alla conta, che è anche una resa.
Dei conti, soprattutto.
E' il momento di vedere chi c'è davvero e chi non c'è, perchè non c'è mai stato, se non per occasionali passerelle di buon senso e buoni sentimenti, quelle cose così cattoliche che mi viene la nausea, a vederle fare agli altri, e mi rendono ferina a vederle fare a me.
E quante buone amiche travolte dall'evento, che si celano dietro improrogabili impegni e necessità da soddisfare immediatamente, o almeno fino a che dura il bisogno di starsene in disparte, a contemplare macerie con quel sorrisino così empatico....
Empatia tra corvi.
E quanti cari amici, tutti presi e compresi nelle loro quotidiane lotte col superego, anche loro tutti lì, ben vestiti e  pettinati a quello che si suppone dovrebbe essere il tuo funerale, ma la passera araba si rifiuta di morire, e si alza sorridendo crudele dal letto di morte, e guarda, e valuta.
Son tutti lì, gli amici e le amiche di una vita, tutti interessati a come verranno nelle immancabili foto del giorno dopo, quando i loro abiti scuri faranno uno splendido contrasto col pallore della morente.
La morente che però non muore, ed anzi si rialza dal feretro con le guance rosee di chi si desta da un lungo sonno rigeneratore, e porta la mano a sfiorarsi la bocca come dopo una lunga sorsata di un nettare c sapore del ferro.
E guarda, e valuta.
Solo le creature estremamente complicate sanno godere appieno della semplicità.
Solo le creature piene, e solide e acute non si lasciano fuorviare dall'apparente crudeltà di una frase asciutta.
Io odio la compassione, odio la finta partecipazione al dolore altrui, perchè del dolore altrui non si può partecipare alcunchè se non la speranza che non capiti anche a noi.
Odio le pacche sulle spalle, odio la gente che pretende di farti "distrarre" tirandoti fuori a forza dalla solitudine, come se fosse un orrore, la solitudine.
La solitudine è l'unica cosa che è rimasta a chi come me ha la necessità vitale di sentirsi crescere, di pensare e di filosofare col martello.
Odio la gente che si impone tanto quanto odio la gente che si fa avanti con aiuti non richiesti e non sinceri.
Odio.
Tanto quanto amo chi, invece, si è lasciato alle spalle il galateo cicisbeo di chi non vivrà mai una vita propria.
Chi quella vita onanistica e patinata ha scelto di non vivere, e se ne fotte se la sua urna non sarà confortata di pianto, chè lacrime ne ha versate già abbastanza, e le ha usate per irrigare e fecondare il terreno in cui si lascia espandere.
Chi, dinanzi al dolore, sceglie di opporre un'unica, inamovibile, spietata dichiarazione.
"Tanto, ti scopo lo stesso."
Punto


Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 13:38 commenti (4)