mercoledì, 30 luglio 2008
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 20:50
commenti (1)
Category:
domenica, 20 luglio 2008
Riappropriarsi di Roma, dei propri luoghi, dei propri ricordi, sacralità dissacrate da ricordi infami di gente infame, la cui esistenza in vita è la prova inconfutabile che non sempre l'omicidio può considerarsi reato.
Che, in qualche modo, io avessi l'obbligo etico di tornarci, a Roma, era cosa che sapevo da tempo, ma in quel modo così tipical of me ho sempre cercato, negli ultimi tempi, di opporre meno resistenza possibile agli eventi che da Roma mi tenevano lontana.
Poi, semplicemente, ed anche questo è tipico di me, ho esaurito con me stessa i pretesti da accampare e mi son buttata a capofitto.
In meno di due ore, ho fatto i biglietti, ho prenotato l'hotel e, la mattina dopo, ero seduta in un torrido vagone Eurostar a cercar disperatamente di obliare la sequela di proteste di mia sorella (e fa caldo, e siamo in ritardo, e si paga caro, e che schifo di bagno, e che caffè orrendo, il tutto con i tasti SHUFFLE e LOOP saldati in posizione ON) appuntando gli occhi sul nostro compagno di viaggio.
Nonostante qualche filo di grigio nei capelli a fare pendant con gli occhi ed un sacchetto di carne umana che lo chiama - orrore! - "papino" (ma che, devo ammetterlo, non ha rotto il cazzo al mondo come la MIA compagna di viaggio), LUI è ancora un bel culetto.
Io mi ricordo di lui perchè a livello locale era una specie di celebrità: bellissimo giuovine, musicista di talento, uno che ha scelto consapevolmente di far soldi suonando (e bene, per giunta) la musica degli altri.
Lui si ricorda di me perchè ero io quella che gli pagava il compenso della famosa serata del 23 dicembre.
Le nostre immagini attuali, tuttavia, evidentemente non combaciano con quelle dell'album dei ricordi, così impieghiamo un po' di tempo a riconoscerci, abbastanza da completare almeno le prime due fasi del rituale di corteggiamento in I classe Eurostar.
Fase 1) VALUTAZIONE DEL PARTNER
Con studiata casualità, lui estrae i suoi cellulari: un Nokia Comunicator nuovo di pacca, di un interessante color cioccolato, ed un Motorola Peebl. Il nokia è il pezzo forte e continua a rigirarselo tra le mani, anche quando tiro fuori il mio Nokia N73 e l'IPhone.
Ecco, sull'IPhone bel culetto prende l'abbaglio, perchè avendo le cuffiette inserite lo scambia per l'IPod Touch.
Vincitore, sorride facendo la ruota, e sorrido anche io.
Di compassione.
Ci pensa la Professional ScassaUmbrellas a cancellargli il trionfo dagli occhi, perchè, dando vita ad uno dei momenti più bassi della mia vacanza romana, Tritaballs inizia a strillare come un'aquila alla volta di due incartapecoriti italo-americani seduti alla mia sinistra : "Eccoloooooooo!!!! E' questo l'IPhoneeeeee!!!!", E così mi tocca anche consegnarlo in quelle mani parkinsoniane, con l'orgogliosa angoscia di un genitore che imbarca il brufoloso pargolo per la sua prima vacanza-studio in Inghilterra.
Finalmente chiarite le reciproche possanze e possidenze, lui passa decisamente alla
FASE 2) ANNUSARSI I GENITALI
La sostanziale parità hi-tech incoraggia il giuovine ad avvicinarsi. Inizia quello che, a mio umile parere, è l'ormai noiosissimo e trito gioco di sguardi e di sorrisi.
Sarà che sto invecchiando, ma tutte quelle schermaglie preliminari ultimamente mi danno proprio sui nervi, preferisco un più diretto: "Wilma dammi la clava!".
Ed insomma, tra gli scadenti risultati di mia sorella al Brain Training (età cerebrale stimata solo dopo l'esame del Carbonio 14, roba che una lobotomia, in quelle condizioni, ti giova, eh...) e le sue farneticanti proteste, ce ne sarebbe per stipulare un soddisfacente gentlemen's agreement a sfondo erotico, e però la mia vita è troppo complicata, al momento, per spupazzarmi un musicante paterfamilias, e poi c'è qualcosa che annuso che non mi convince...
Ed infatti....
Mi squilla il telefono, e così mi metto a parlare fitto con Devil delle serate dei ragazzi,e del Chichiribeach, e della lista vip, e bla e bla.
Lui naturalmente appunta gli occhi altrove ma ascolta con ogni attenzione.
GUARDA TU CHE STRANO CASO, dopo un minuto e mezzo dalla fine della mia conversazione, avverte irrinunciabile l'urgenza di fare una telefonata di lavoro con la quale mi informa che ha anche un piccolo studio di registrazione, che è bravo a fare dei master e trova anche il modo di ficcare nella conversazione l'indirizzo dello studio.
L'esito è questo scambio.
"E allora, X, ci vediamo allo studio, in Via YYY n. 0."
Poi, dinanzi all'evidente sconcerto di X, non riesce a trattenere un dolente ed imbarazzato : "Massì, lo so che ci lavori anche tu, era per essere precisi....".
...Sic transit gloria mundi.
Ah, per la cronaca...
QUESTE le ho comprate.
Per questo, invece, non avevo posto in valigia, eh...

Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 20:46
commenti (2)
mercoledì, 09 luglio 2008
....Dopo ROCCO CASTIGA PRAGA.....
Madame Revanche giustizia Amsterdam
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 23:55
commenti (1)
mercoledì, 09 luglio 2008
Qualche giorno fa, in un commento al provvido Contenebbia, accennavo alla mia nostalgia per i tempi, neanche troppo passati, in cui si poteva concettualmente distinguere il mondo tra NOI e LORO.
Tempi in cui NOI eravamo, in buona sostanza, quelle persone umanamente oneste, solidali ed ancorate a concetti come meritocrazia, Giustizia, e Verità, e LORO erano invece i predoni, quelli che nulla rispettavano se non le loro logiche malate di potenza e di prevaricazione.
NOI, soprattutto, eravamo quelli che avevano la forza delle parole ben spese, della supremazia della cultura e della ragione sulle tenebre del nepotismo e della bieca pirateria.
NOI eravamo quelli che sapevano esprimere ciò che avevano nella testa e nel cuore senza ricorrere all'insulto, allo svilimento dell'avversario, alla volgarità aggressiva e violenta che invece avevano, indefettibilmente, LORO, con i loro uffici di marmo e platino, le supercar parcheggiate regolarmente sulle strisce pedonali e lo sprezzo per qualunque regola.
Che di questi tempi tra NOI e LORO la diversità si stia pian piano facendo evanescente, e sia più affermata che tangibile, beh, è cosa che chiunque può vedere se rinuncia, per qualche istante, al sonno dogmatico di una magnifica sorte e progressiva.
Sinceramente, nutro una grande ammirazione per Marco Travaglio.
Quando fa il cronista alla Montanelli, ancorato ai fatti, alle date, alle circostanze.
Ma quando si pone come Masaniello di una rivoluzione popolare che vede Grillo nei panni di Robespierre e la Guzzanti in quelli di Danton....
Mi chiedo....
Possibile che nessuno si sia posto una domanda, vedendo Nanni Moretti e Furio Colombo abbandonare la piazza?
Possibile che a nessuno venga in mente che i NOI sono quelli che vanno via e non quelli che restano?
Decretato ed emanato da
MadameRevanche Ora: 15:40
commenti (7)