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Meet Madame Revanche
Utente: MadameRevanche
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Onore, Lealtà, Rispetto.
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martedì, 30 giugno 2009

Letteratura

Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 11:36 commenti (13)
martedì, 23 giugno 2009

"Bushido significa "determinazione nella volonta' di morire" (Bushido towa shinu koto to mitsuketari). Cio' implica che tutti i samurai devono vivere in modo ammirevole e con onore in modo da non avere rimorsi al momento della loro morte dato che tale possibilita' si presentava ogni giorno. Comportarsi in modo pregevole significava seguire un rigido codice morale che comprendeva, tra l'altro, giustizia ed educazione."

Quando ho scritto ai bordi di questo blog che qui dentro non si fa letteratura, dicevo la verità.
Ho vissuto la maggior parte della mia vita in modo tale da non avere rimorsi, e ne sono sempre stata fiera, perchè il pur difficile esercizio della lealtà e della sincerità (che in questo mondo sembra non paghino), il trattare chiunque con rispetto e gentilezza, il bandire dai miei atti l'arroganza e la prevaricazione forse non venivano ricambiati ma mi lasciavano e mi lasciano serena con la mia coscienza.
C'è stato un periodo, nella mia vita, in cui "mollare" sembrava l'unica possibilità davvero realistica.
Ho scelto di tenere duro.
Ho lottato come non mai, ho pagato un prezzo enorme in fatica e sacrificio e dolore ricacciato indietro.
Ho ruggito come un leone.
E mi sono alzata.
Ero convinta che sarebbe arrivato, per me, il momento di rendere il conto ed incassare la lauta parcella che avevo maturato nei confronti di una vita non semplice.
E quel momento, in verità, è arrivato.
C'è stato un periodo formidabile nel quale avevo tutto quello che potevo desiderare.
Solo che io non c'ero.
Tramortita dallo stupore, mi sono come messa in standby.
Ho deviato rispetto al dovere di lealtà, e mi sono smorzata dinanzi a comportamenti crudeli e ripetuti.
Lì dove Madame avrebbe preso la katana e tagliato via senza pietà, Barbara ha scelto di far finta di niente.
Quattro improperi e poi via, la ruota ha girato ancora.
Così, nelle ultime quarantottore, ho sperimentato tutte le variazioni del nero.
Qualche giorno fa, ho rispolverato la mia katana e me la sono portata a studio.
Sta lì, adagiata sulla sedia come una gatta pigra, e mi guarda.
"Perchè l'hai portata a studio?", mi ha chiesto Briz.
"Perchè devo ricordarmi chi sono. Perchè da mesi non sento più il samurai dentro di me.".
Il samurai l'ho sentito ieri sera e stanotte.
Mi faceva uscire dalla gola lamenti strozzati. Mi faceva ruggire la pancia.
Io credo che ognuno di noi abbia il diritto di essere felice.
E credo che ognuno di noi abbia il dovere di limitare le occasioni di infelicità e di non prestare il fianco ad esse.
Credo che vivere in modo ammirevole significhi, prima d'ogni altra cosa, aver rispetto della PROPRIA vita e della propria integrità.
Credo che nessun essere possa perseguire la Giustizia se si comporta verso se stesso in modo ingiusto.
E credo che l'Educazione sia in sostanza la prescrizione di Nichiren: il Maestro bussa tre volte e poi si ritira.
Senza insulti e senza odio.
Senza prendere a calci la porta, perchè una porta HA IL DIRITTO anche di restare chiusa, se lo desidera.
Stamattina io visto la porta restare chiusa.
Ho versato qualche lacrima e mi sono ritirata.
Senza insulti e senza odio.
La Giustizia che perseguo riconosce alla porta il diritto di restare chiusa.
L'Onore secondo il quale mi sforzo di vivere mi vieta di prenderla a calci.
Il Maestro si ritira.
Non c'è nulla di disonorevole, nel suo ritirarsi.
E' ciò che ognuno ha il diritto di fare: ricercare la felicità.
E' un diritto che hanno tutti.
Anche io.

"Non permettere mai che le avversità della vita ti preoccupino. Dopotutto nessuno può evitare i problemi, nemmeno i santi o i saggi. Semplicemente recita Nam-myoho-renge-kyo e, quando bevi saké, stai a casa con tua moglie. Soffri per quel che c’è da soffrire e gioisci per quello che c’è da gioire. Considera entrambe, sofferenza e gioia, come fatti della vita e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo qualunque cosa accada. In questo modo sperimenterai una gioia illimitata derivante dalla Legge. Rafforza la tua fede più che mai."




Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 12:24 commenti (9)
lunedì, 22 giugno 2009

Un'amica mi trascina ad un happy hour per farmi conoscere la sua nuova fiamma.
Pare, infatti, che un bipede "Madame Revanche tested" abbia, sul lungo periodo, una riuscita migliore: quotazioni stabili anche sull'usato, tagliandi cheap e tenuta motore degna di un trattore.
Il campione in questione parla poco e sensatamente, non porta gli occhiali da sole sulla fronte (e questa, di questi tempi, è dote che fa impennare l'indice di gradimento chez Madame) e, spectacul spectaculare, potendo scegliere tra ben due quotidiani sul tavolo, afferra deciso La Repubblica ignorando bellamente La Gazzetta dello Sport.

Amica: "Allora???"
MR: "Allora cosa?"
Amica: "Dammi qualche buona ragione per approfondire questa conoscenza, scusa!"
MR: "Mah...Ad occhio e croce ce ne sono 25 centimetri, di buone ragioni..."



Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 12:42 commenti (4)
sabato, 20 giugno 2009

Ciao, Fratè!

L'abbiamo ascoltata cinque volte, ieri.
E non era mai abbastanza.

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che dicono
Fregatene dei loro giochetti
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
E io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
No, nient'altro ha importanza

 




Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 12:36 commenti (1)
venerdì, 19 giugno 2009

"Pronto?"
"Sono io."
"Ah, beh, è una buona nuova..."
"Perchè?"
"Beh, potevi essere qualcun altro....Invece sei proprio tu. Niente sindrome bipolare!"
"Barbarè, lassa futta, vah..."
"Ya, mein fuhrer. Che posso fare per te?"
"Sono a casa. Stasera parto per Milano, ho un convegno."
"Vuoi che venga a stirarti le camicie?"
"Magari. Ma dopo pranzo, quando fa caldo e tracolli. Così ti passa l'umorismo..."
"Grazie, Mengele, lei sì che si occupa di nostra salute!"
"Mangiamo assieme?"
"Ya, mein doktor."
"Ti passo a prendere io..."
"Ma dopo davvero devo stirare?"
"Se tieni a bada lo spirito, no.".
"Ci sto."
"Stai bene, Sorè?"
"No, ma adesso so che migliora."
"Che tempi...Da ragazzi facevamo a botte al Parco Robinson. Ora mi tocca farti stendere su una panchina e strizzarti il cervello...."
"Beh, sempre meglio che strizzarmi le tette."
"Anche perchè c'è poco da strizzare, eh..."
"Ecco, io per questo ti tengo come migliore amico. Perchè sei sempre pronto a stringere il cappio."
"Soddisfo i tuoi bisogni, ragazza. Mostra gratitudine."
"Ya, mein doktor. Posso avere un mestolo di zuppa in più, oggi?"
"Vedremo. Ore dodici."
"Tres bien. Sono felice di vederti, Giò. Oggi più che mai."
"Sono il Signor Wolf. Risolvo problemi."
"Qua mi sa che ti tocca sparare, Wolf."
"E qual è il problema? Una spada è inutile nelle mani di un codardo...Pensa un Uzi!"


Update:

Splendido pranzo in un posto troppo carino!!!




Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 10:52 commenti (2)
mercoledì, 17 giugno 2009

Fulvietto:" No, perchè io all'amicizia ci tengo, io porcherie agli amici non ne faccio...".
Madame Revanche: "E quindi?"
Fulvietto: "Quindi questa causa la affido a te."
MR: "Scusa, ma P. è da sempre il tuo difensore!"
Fulvietto: "Ebbè? Noi non gli diciamo niente!"
MR: ".... E ti pare corretto?"
Fulvietto: "Sì. Tanto, mica va a controllare, eh!".

Poi dice che uno si butta a sinistra....
Balliamoci su, vah!




Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 17:48 commenti (4)
giovedì, 04 giugno 2009

"Ho ucciso il tuo maestro e sto per uccidere anche te. E nell'immediato futuro, quella spada sarà mia...".
"Puttana. Tu non ce l'hai, un futuro."




La notte del 5 giugno 1989 a Trani è insolitamente calda.
Ho sedici anni, e me ne sto seduta in veranda ad ascoltare il fruscio dei pini del vicino ed il silenzio della notte, interrotto solo occasionalmente dal metodico russare di mio nonno.
Ho sedici anni e sto per concludere quello che per molti anni a seguire mi parrà l'anno più brutto della mia vita, solo che a sedici anni ancora non hai ben chiaro quanto possa essere grande l'orrore.
Nei miei occhi puntati sulla luna è questa qui l'immagine che scorre, questo ragazzo con i sacchetti della spesa che fronteggia i carri armati.
L'orrore, già...
L'orrore di chi compie un gesto così enorme e semplicemente scompare. Nel nulla.
L'orrore ed il nulla.
Due volti della stessa medaglia, una medaglia chiamata disonore.
Il cinque giugno 1989 nessuno può immaginare che, nel 2003, questa sedicenne alquanto bizzarra vedrà Black Mamba e si convincerà di esserne in qualche modo l'erede spirituale.
Non lo immagina neanche questa sedicenne, che se ne sta seduta sconsolata nella notte ad aspettare che faccia giorno.
Un giorno che la porterà all'aereoporto di Bari, zona arrivi nazionali, ad aspettare che dal volo da Torino scenda colui che, da mesi oramai, sbarca solo per baciarla appassionatamente nella zona pre-imbarco.
Sedici anni sono pochi, soprattutto per mettere al riparo un fidanzato che di anni ne ha 29 ed è un ricercatore universitario di fama nazionale.
Ci si bacia appassionatamente e bon, niente colpi sotto la cintura.
"Davide, hai visto??? Hai visto????".
Trovo in quegli occhi lo stesso orrore che sento nei miei, i suoi dieci quotidiani tutti sul tavolino del bar a rimandare quell'immagine.
Vent'anni dopo, l'orrore è lo stesso.
Solo che hai parecchie cose più chiare, in testa.
Ad esempio, perchè ti facciano orrore certe forme talmente becere di machismo...
Fulvietto, per esempio.
Fulvietto ed il suo esclusivo circolo di fighi volanti, gentarella da due lire ma con molti soldi che pensa di poter comprare ogni cosa e si incazza se qualcuno, a sorpresa, dice : "No, grazie. NO.".
Qualcuno come me, per esempio, gente fuori di testa convinta davvero che si possano fermare i carri armati con due sacchetti della spesa.
Gente che, dinanzi alla cronica arroganza di Fulvietto e compagnucci di merende, lungi dal sentirsi schiacciata da cotanta impudicizia, si rende conto che una cosa è il prezzo ed un'altra è il Valore e, senza se e senza ma, ti manda a fare in culo.
Gente come me, per l'appunto.
Sono giorni che ascolto vanterie degne dei peggiori bar di Caracas, racconti agghiaccianti per mancanza, in capo al narratore, di qualsivoglia senso del decoro e dell'Onore.
Fulvietto e quelli come lui, gente con una consistente faccia da pirla e priva del minimo senso critico per avvedersene.
Gente, per dire, che, come Fulvietto, dinanzi ad un compagnuccio di merende che tratta a pesci in faccia lui, la famiglia e gli amici, mica si alza e se ne va.
Fa una battutina ironica e poi, ad un'altra cena a casa dello stesso soggetto, mica rifiuta di andarci, macchè.
"Ebbè, era un compleanno, mica si poteva dire di no, eh....".
Fantastico, proprio.
Il senso dell'Onore di un burattino di latta.
Un burattino senza fichi, appunto.
Il brutto di questa gente è che non si limita ad essere una merda.
Schizza, e finisce che sporchi qualcosa che a te è cara.
Così, quando questi rampanti del nulla si ritrovano, è facile che facciano branco.
Il branco spaventa.
Ma anche no.
Non una ex sedicenne del 1989.
Una che, piuttosto che replicare duramente a chi fa il gradasso solo per fare lo splendido dinanzi a Fulvietto, risponde: "Va bene, chiamami quando Fulvietto non c'è. Almeno ti ascolto e sono sicura che sei tu, quello che mi parla...".




Decretato ed emanato da MadameRevanche Ora: 14:46 commenti (7)